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Sergio Rubini apre stasera l’attesissimo Festivaldera
pontedera. Al via stasera il Festivaldera con un tema importante, “Giganti” , attorno al quale si è sviluppato tutto il progetto artistico di questa seconda edizione del Festival. “Giganti” sono “poco più che persone” , uomini e donne che nella loro quotidianità compiono gesti e scelte straordinarie, ovvero i protagonisti del Festivaldera 2019.
Si parte stasera, domenica 2 giugno (ore 21.30), in piazza Valli a Ponsacco con Sergio Rubini (nella prima nazionale di “Poco più che persone – Il Marito”, ingresso 5 euro), poi sarà la volta di Valeria Solarino (il 6 giugno a Pontedera), Edoardo Leo (il 9 giugno a Pontedera) e Luca Zingaretti (il 16 giugno a Peccioli) invitati a interpretare i monologhi e i testi scritti dal drammaturgo Michele Santeramo.
Per un’offerta che si arricchisce anche di due appuntamenti con la grande danza (il 4 giugno a Peccioli e il 12 giugno a Pontedera). Organizzato dalla Fondazione Peccioliper e dalla Fondazione Teatro della Toscana insieme al brand culturale The Other Theater, con il patrocinio dei Comuni di Peccioli, Pontedera e Ponsacco, il Festivaldera può vantare la direzione artistica di Marco D’Amore, noto ai più per la fortunata serie TV “Gomorra”, ma soprattutto attore e regista talentuoso, raffinato e autentico. Grazie alla sua supervisione il festival si svilupperà su sei serate che si inseriscono nel territorio della Valdera immaginata come un panorama che assume una veste naturalmente teatrale. Il Festivaldera nasce del resto come iniziativa progettuale che ha l’obiettivo di abbracciare più territori, per proporre le eccellenze culturali, ambientali, storiche e turistiche presenti ad un pubblico esigente, curioso e di qualità. Il Festivaldera crea le discipline artistiche fondamentali su cui si innestano le attività del festival, il teatro, la musica e la danza, e sono pensate in un continuo rapporto con il territorio e, come tale, il festival si differenzia da altre iniziative del panorama toscano proprio per questa sua assoluta peculiarità: essere un festival di produzione. Hanno dato il loro apporto all’iniziativa anche il regista Lino Musella, il musicista Marco Zurzolo, il coreografo Kristian Cellini e il drammaturgo Michele Santeramo. —
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