Sicurezza
Per “Pisa città che cammina” un anno pieno di riconoscimenti
L’iniziativa, che si conferma un’eccellenza della città, è stata premiata a Bruxelles dall’associazione Easo
PISA. Per “Pisa città che cammina” si sta per concludere un anno pieno di importanti traguardi e riconoscimenti nella lotta contro l’obesità: da Napoli, che ha definito Pisa “città faro” al Prin 2015 “La città che cura e la cura della città”, fino a Bruxelles con il premio al miglior progetto di collaborazione consegnato da Easo, l’associazione europea che riunisce i più importanti studiosi di una patologia sempre più diffusa.
Il professor Aldo Pinchera nel 2012 ebbe l’idea di creare un approccio a questo fenomeno che si concentrasse sulla prevenzione e sull’informazione piuttosto che sulla cura, un approccio che fosse indirizzato a tutte le fasce di età e coinvolgesse non solo la parte medica, ma anche le varie istituzioni ed associazioni del territorio pisano in una collaborazione reciproca: nacque così un progetto interdisciplinare e multisettoriale sulla base di azioni, interventi e trasformazioni dove movimento e buona alimentazione sono sempre stati al primo posto di un percorso educativo rivolto a tutti.
Così cominciò il lungo percorso di “Pisa città che cammina”: attività con le scuole primarie grazie alle quali in ogni istituto comprensivo i bambini hanno la possibilità di fare “motoria” collegata ai principi della buona alimentazione; iniziative per adulti ed anziani come gruppi di cammino, passeggiate della salute anche attraverso aree verdi attrezzate; cambiamenti strutturali ed urbanistici ponendo l’attenzione alla camminabilità e ciclabilità delle strade, delle piazze e l’aumento degli strumenti a disposizione dei cittadini per poterlo fare in sicurezza.
In questo percorso di continua ricerca non poteva mancare il rapporto con l’Università, reso ancor più interessante dal contatto diretto con i giovani studenti, chiamati a preoccuparsi di casi reali su cui sperimentare le nozioni acquisite: ingegneria, architettura e medicina, solo per citare i protocolli più significativi.
Per questo il 18 maggio scorso “Pisa città che cammina” ha deciso di partecipare alla giornata europea della lotta all’obesità per tentare di sintetizzare in una due giorni tutte le attività che porta avanti da ormai sette anni. Si è iniziato il giorno precedente con l’iniziativa “Divieto d’accesso, giochi in corso” per restituire ai bambini pezzi di città che sono soprattutto loro, proseguito con un convegno sui risultati raggiunti con la partecipazione di Regione Toscana, Comune ed Università di Pisa, Società della Salute ed Asl, Uisp, Centro Obesità e tantissimi altri sostenitori del progetto e concluso con la consegna del Premio Europeo alla moglie del professor Pinchera. Il 18 una passeggiata sulle mura, un pranzo in salute ed attività pomeridiane aperte a tutti. —
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