Il Tirreno

Pisa

L’Arezzo accusa: patti non rispettati Ma nessuno tira fuori il verbale

Antonio Scuglia
L’Arezzo accusa: patti non rispettati Ma nessuno tira fuori il verbale

«Il Pisa aveva promesso reciprocità di posti nel settore ospiti». Però il Gos per la gara di stasera non ne fa menzione

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PISA. Ci saranno anche un migliaio di tifosi amaranto stasera all’Arena e sarà predisposto un adeguato servizio d’ordine, comprensivo di un buon numero di telecamere. Pisani e aretini sono fieramente rivali ma la gara d’andata è stata gestita e “vissuta” bene, a parte qualche insulto in tribuna centrale ai danni dei tifosi pisani.

Negli ultimi giorni peraltro ci sono stati dei comunicati al peperoncino da parte del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e della stessa società amaranto, che accusano il Pisa di non aver rispettato un presunto accordo di reciprocità nel numero di biglietti per i rispettivi settori ospiti.

Dichiarava venerdì Ghinelli: «Nelle ultime ore si è scatenata la sacrosanta protesta dei tifosi amaranto per la negata possibilità d’acquisto dei biglietti allo stadio di Pisa» per stasera. E in sindaco ricorda «che nel corso del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza del 24 maggio, di fronte al Prefetto di Arezzo, al Questore e al sottoscritto, la società Pisa Calcio aveva dichiarato la “reciprocità” di trattamento tra la partita di Arezzo e quella di Pisa».

E ieri con un comunicato il club amaranto dichiarava: «La S.S. Arezzo intende fare chiarezza circa il mancato rispetto degli accordi intercorsi» con il Pisa nella riunione in Prefettura di Arezzo il 24 maggio. In base ad essi c’era «l’impegno della Società Pisa Sporting Club» di garantire 1.382 tagliandi agli sportivi aretini» per stasera.

Il Pisa non sarebbe stato ai patti e quindi «La S.S. Arezzo invita il Presidente della Lega Pro ad intervenire personalmente al fine di garantire il rispetto degli impegni sottoscritti e verbalizzati nell’apposta riunione presso la Prefettura di Arezzo».

Ma se questi accordi esistono e sono stati verbalizzati, dove sono? Il Tirreno ha chiesto ieri mattina per email all’ufficio stampa dell’Arezzo di prenderne visione, ma al momento di andare in stampa non ha ricevuto risposta (né ovviamente c’è la certezza che la mail sia stata ricevuta). Però abbiamo visto il verbale del Gos di Pisa datato 25 maggio, quello riguardante la partita di ritorno, dove risulta fra gli «assenti, seppur regolarmente convocati» lo Slo di Arezzo. Nel verbale si precisa di aver contattato quest’ultimo per sapere quanti potrebbero essere i tifosi aretini al ritorno: la risposta è che il numero varierà anche in base al risultato dell’andata e alla disponibilità dei biglietti, da un minimo di 500 ad un massimo superiore ai mille. Di accordi di reciprocità con il Pisa, almeno in questo documento, non vi è traccia.

Di certo i rapporti fra i due club non sono ottimi, fin da settembre quando, in seguito a un comunicato del Pisa sul mancato rinvio del derby che si giocò la sera dopo l’incendio dei Monti Pisani, l’Arezzo avrebbe denunciato la cosa alla Procura federale che per questo ha deferito il club nerazzurro. Speriamo che invece che tra le tifoserie, seppure rivali, ci sia una grandissima correttezza: alzare i toni non fa bene a nessuno e Pisa-Arezzo deve essere una grande serata di sport, come meritano le due città e le due bellissime squadre che si incontreranno sul campo. —

Antonio Scuglia

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