Lutto
Mazzeo (Pd): congresso? Prima i ballottaggi e poi pensiamo al resto
PISA. «Alla luce dei risultati elettorali di domenica, il dato che arriva dalla provincia di Pisa mi sembra molto chiaro: il valore delle persone è in grado di fare la differenza e le donne e gli uomini che si sono candidati per il Pd e il centrosinistra hanno raccolto tanti consensi perché rappresentano figure credibili, serie, radicate sul territorio e davvero vicine ai bisogni e alle richieste dei cittadini che è cosa profondamente diversa da uno slogan recitato su un social network». Così il consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo commenta l’esito del voto delle amministrative nei comuni del pisano.
«Faccio i complimenti - continua - prima di tutto a Sergio Di Maio, che è stato in grado di rivincere a San Giuliano al primo turno, e ai sindaci eletti o rieletti a Calci, Vicopisano, Calcinaia, Santa Croce, Peccioli, Casciana Terme-Lari, Castelfranco, Montopoli, Capannoli, Palaia, Lajatico, Terricciola, Crespina-Lorenzana, Fauglia e Montescudaio per chiudere con Giacomo Santi che è riuscito nella difficilissima impresa di riconquistare Volterra. Ma l’abbraccio più grande lo mando a Matteo Franconi, Francesca Brogi e Simone Giglioli che, pur essendo arrivati ad un passo dalla vittoria, dovranno aspettare altri quindici giorni per festeggiare a Pontedera, Ponsacco e San Miniato».
Inevitabile il riferimento anche al voto delle Europee e, in particolare, a quanto accaduto a Pisa. «Dopo un anno di governo della Lega in città il Pd ha preso 4mila voti in più ed è tornato ad essere nettamente il partito più votato. È evidente che tanti cittadini hanno cominciato a rendersi conto che alle tante promesse non sono minimamente seguiti i fatti e che, così come accaduto per la Ceccardi a Cascina, le nostre città vengono solo e soltanto usate per avere visibilità personale e come trampolini per obiettivi nazionali».
A Pisa la parte zingarettiana del partito ha chiesto il congresso per avere il nuovo segretario. «Fino al 9 giugno - risponde Mazzeo - l’unica cosa che conta è impegnarsi a pieno per i ballottaggi di Pontedera, Ponsacco e San Miniato. Dobbiamo tutti metterci a disposizione di Matteo, Francesca e Simone per sostenerli nelle loro sfide: dai volantinaggi al porta a porta, dalle telefonate alle iniziative dobbiamo far sentire la nostra voce insieme alle decine e decine di straordinari volontari che in queste settimane si sono impegnati insieme ai candidati. Vinciamo quei tre comuni e poi pensiamo al resto, puntando, a partire da Pisa, a costruire un Partito democratico sempre più forte e, mi auguro, senza la paura di scommettere su energie e facce nuove». —
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