Sicurezza
Niente processione in Arno e stop ai fuochi d’artificio dalla Cittadella
L’amministrazione deve rinunciare alle novità annunciate Bedini: «Ci ho provato ma ci sono problemi di sicurezza»
pisa. Non ci sarà la processione di barche in Arno con la pala di San Ranieri nella sera della Luminara. Una delle novità proposte dall’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini all’inizio del suo mandato per il 16 giugno ha dovuto fare i conti con le norme sulla sicurezza imposte dalla questura. Norme che hanno vietato lo spettacolo pirotecnico dalla Cittadella, con la conseguenza di confermarlo dal fiume.
Questo quanto emerso in occasione della presentazione del ricco programma del Giugno Pisano da parte dell’amministrazione comunale alla presenza del sindaco Michele Conti, dell’assessore Filippo Bedini, della presidente della terza commissione Maria Punzo e del dirigente Giuseppe Bacciardi. «Le ho provate di tutte per far conciliare la processione in Arno con le piattaforme dei fuochi di artificio – ha spiegato Bedini – una volta che ci era stata comunicata l’impossibilità di utilizzare la Cittadella come base per motivi di sicurezza. Da qui la scelta di mantenere i fuochi dall’Arno che però comporta regole ferree, a cominciare dal divieto di navigazione, per la presenza delle piattaforme anche dopo lo spettacolo».
La macchina organizzativa si è messa in moto in questi giorni con il montaggio delle biancherie. Ad occuparsi delle operazioni, compresa l’accensione dei lumini, è la Nuova Kros che si è aggiudicata il bando. Una ditta storica di Cascina che ha svolto già in passato, con successo, questo compito e che l’anno scorso fu sostituita da un’associazione temporanea di imprese (con capofila una società campana) che lasciò insoddisfatto Palazzo Gambacorti soprattutto nella parte dell’accensione. Luminara, Palio di San Ranieri (che quest’anno abbandona la notturna) e Gioco del Ponte rimangono il traino del Giugno Pisano.
«Giugno che ha nelle manifestazioni storiche il suo fulcro – ha aggiunto l’assessore Bedini – ma che quest’anno prevede una serie di iniziative importanti che vanno dalla presentazione di libri, agli eventi legati al camminamento sulle mura, fino a quelli organizzati dalle tante associazioni che fanno della pisanità il loro scopo. La nostra idea è di costruire intorno alle radici pisane il senso dello stare insieme e del vivere la città. Momento centrale del mese sarà, ad esempio, la presentazione del libro dedicato alla riscoperta dell’identità e delle nostre tradizioni, che speriamo possa entrare nelle case di tutti i pisani proprio a simboleggiare un senso di appartenenza. L’essenza di questa edizione del Giugno Pisano è proprio quella di ritrovare un senso di appartenenza e allo stesso tempo diventare al di fuori della città un momento conosciuto, volano per attirare le persone a Pisa e far conoscere la città oltre la Torre».
Sull’aspetto di attrazione turistica si è soffermato anche il sindaco Conti: «Il Giugno Pisano è una tradizione importante della città ed è nostro dovere rilanciarlo a livello turistico e farlo uscire dall’ambito provinciale in cui è stato finora ristretto, specie per la Luminara e il Gioco del Ponte. Come hanno fatto altre città toscane, dobbiamo fare delle nostre tradizioni storiche il perno del turismo, la leva per far andare i visitatori oltre la Torre; che non devono fermarsi quindi in via Santa Maria ma vanno aiutati a scoprire anche i nostri bellissimi Lungarni dove, torno a sottolinearlo, deve essere costruito un percorso per vedere la città dal fiume, come succede in molte città europee». Intanto è partita la campagna di comunicazione con manifesti, anche fuori regione, e materiale in italiano e inglese da distribuire all’info point del Duomo. Sui canali social saranno poi inviati anche due video-spot promozionali rispettivamente di 30’’ e 60’’. Il programma di tutti gli eventi è consultabile sul sito www.comune.pisa.it. –Daniele Benvenuti
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