Toscana
Lancia il bicchiere in faccia al divo del reality: condannato
George Leonard del Gf10 fu ferito alla Bussola La Cassazione conferma la pena di un anno per un ultras del Pisa
pisa. Quella notte dell’11 aprile del 2010, dal pubblico, partirono fischi e insulti. Qualcuno lanciò un bicchiere di vetro che colpì in pieno, all’occhio, George Leonard, il “principe” del Grande fratello 10, ospite della serata alla Bussola di Focette.
Lo showman finì all’ospedale e ne uscì all’alba con dei punti di sutura. Anche secondo la Cassazione non ci sono dubbi sul fatto che, a farlo, sia stato Federico Acerbi, 46 anni, ultras neroazzurro, originario di Cascina ma residente a Pisa, condannato a un anno per le lesioni provocate sia al gieffino sia a uno dei buttafuori, Ottavio D’Andrea, che, in sede dibattimentale, ha raccontato di avere «ricevuto pugni dal cliente» della discoteca.
La corte suprema ha respinto il ricorso di Acerbi, confermando quindi la sentenza della corte di appello di Firenze.
Una vicenda, questa, che all’epoca finì, inevitabilmente, su tutte le tv nazionali. Il principe del Gf prima contestato in una discoteca della Versilia e ferito con un bicchiere.
Una notizia succulenta per i rotocalchi di gossip. Tant’è che il giorno dopo, che era domenica, lo stesso Leonard intervenne nel salotto di Barbara D’Urso (Domenica 5) e da lì raccontò la sua nottata («di paura: temevo di perdere l’occhio») alla Bussola, ringraziando infine uno dei bodygard che lo aveva scortato in mezzo al pubblico.
Davanti alle telecamere, l’ex concorrente del Grande fratello, ha sempre dichiarato di aver visto in faccia il suo aggressore e durante il processo, quindi, non ha avuto dubbi sulla sua identità.
Le dichiarazioni dei testi della difesa, invece, secondo la Cassazione, erano «inattendibili», dal momento che erano seduti allo stesso tavolo e quindi, tendenzialmente, «solidali con l’imputato». Federico Acerbi, quella notte, era in discoteca con amici per festeggiare un compleanno.
Contattato da Il Tirreno, continua a ribadire la sua innocenza. «Non hanno portato un testimone che potesse confermare che era stato io a lanciare il bicchiere. Hanno parlato solo loro due, mentre io avevo portato più testi che mi scagionavano. Inoltre non ho picchiato il buttafuori; sono io che sono stato picchiato in una stanza dove mi hanno portato dopo il caos che era scoppiato». E aggiunge: «Non ho precedenti, non ho mai preso una multa nemmeno con l’autovelox. Questi mi hanno rovinato, senza motivo».
Il 46enne ha dovuto risarcire le due vittime: «Ho dovuto già pagare 5mila euro a Leonard e 500 euro al buttafuori». —
Melania Carnevali
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