Il Tirreno

Pisa

la prossima sfida 

L’Arezzo partirà all’assalto Il Pisa ritrova il mastino Marin

Antonio Scuglia

Novanta minuti a disposizione degli ospiti per tentare  la clamorosa rimonta:  per passare dovrebbero vincere con almeno due reti di scarto

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La gara d’andata, mercoledì sera, è stata trionfale, ma quella di ritorno deve essere preparata e gestita altrettanto bene.

Il Pisa ha vinto ad Arezzo mostrando non solo un Marconi e un Di Quinzio fuori categoria, ma anche tutta una squadra di grandi giocatori, e domenica alle 20.30, per arrivare in finale, gli basterebbe vincere o pareggiare con qualsiasi risultato, o finanche perdere con un gol di scarto.

Dall’altra parte però ci sarà un Arezzo tutt’altro che rassegnato, anzi gli amaranto stanno preparando “la madre di tutte le partite” e mercoledì hanno confermato di essere capaci di costruire occasioni da gol a ripetizione; anzi, a livello di costruzione di gioco sono sembrati una spanna superiori anche all’Entella promossa direttamente in B e al Piacenza che ha già un piede in finale. Quindi ci vorrà il miglior Pisa, e una concentrazione totale, per impedire agli ospiti la clamorosa rimonta.

I nerazzurri potrebbero cambiare qualcosa, visto che rientrerà dalla squalifica il mediano destro Marin, giocatore cresciuto tantissimo grazie a mister D’Angelo, e potrebbe essere pienamente disponibile anche Verna. Quindi De Vitis potrebbe tornare in difesa, in un ruolo per lui “inventato” quest’anno ma nel quale si è calato con eccezionale naturalezza.

L’entusiasmo in città è grande, perché la prestazione del Pisa ad Arezzo è stata magnifica. E non è stato un episodio isolato, anzi dal 23 gennaio scorso (proprio ad Arezzo arrivò l’ultima sconfitta, 1-0 su rigore) il Pisa non più perso, totalizzando 20 risultati utili consecutivi: nessuno ha fatto meglio di loro nei tre campionati maggiori.

Ad Arezzo serviva un a grande partita e il Pisa l’ha fatta: gli amaranto non perdevano in casa dal febbraio del 2018 e per l’ennesima volta hanno fatto vedere le loro capacità, anche se stavolta per fortuna hanno trovato un avversario irriducibile.

Nelle altre tre partite in programma mercoledì, non ha vinto nessuna delle squadre che giocavano in casa. Si è chiusa 1-1 la sfida tra Feralpisalò e Triestina: Granoche ha portato avanti gli alabardati e ha sbagliato un rigore e, nella ripresa, Maiorino ha firmato il pari per i bresciani. Alla Triestina quindi basterà un pareggio per andare in finale. Questa è la sfida che ci interessa più da vicino, perché chi si qualifica affronterà in finale (andata in Toscana, ritorno in casa) la vincente di Pisa-Arezzo. Si giocherà il 5 e il 9 giugno se passa la Triestina, il 9 e il 16 se passa la Fralpisalò.

Nell’altra parte del tabellone, il Piacenza ha battuto 2-0 l’Imolese con reti di Bertoncini e Ferrari, mentre Trapani e Catania hanno pareggiato 2-2: Tulli e Ferretti per i locali, doppietta di Lodi per gli etnei. —



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