Sicurezza
Ruba e poi chiede soldi per il cellulare: a processo
PISA. Avevano chiamato il proprietario del telefonino rubato poco prima in spiaggia a Torre del Lago. «Se vuoi il cellulare e il resto presentati alla stazione di San Rossore» era stato l’invito al derubato. Che all’appuntamento c’era andato, ma con i carabinieri. Marchal Ibrahima Guiro, 22 anni, senegalese, è finito a giudizio per estorsione in concorso. Difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, il senegalese all’epoca fu anche arrestato per quello che in gergo è il “cavallo di ritorno”. Rubare un bene e poi chiedere una somma per restituirlo. La vittima, un 38enne viareggino, subì il furto di una borsa con tablet e cellulari iPhone mentre si stava pulendo le scarpe dalla sabbia dopo una giornata trascorsa a Torre del Lago. Poco dopo aveva ricevuto una telefonata in cui gli si prometteva la restituzione della borsa in cambio di 150 euro. —
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