Gioco
Ghimenti: «Roma può trovare i fondi per i danni dell’incendio»
Calci: riparte la battaglia. Rieletto con la percentuale bulgara del 76%, il sindaco si è subito rimesso al lavoro «Continueremo nel confronto ascoltando la nostra gente»
Calci. «Prima di sabato nominerò la nuova giunta. La prossima settimana ci sarà l’insediamento del consiglio comunale e delle commissioni». Non perde tempo Massimiliano Ghimenti riconfermato alla guida del Comune di Calci con la lista di centrosinistra Progetto Calci 2024. «Un progetto in continuità con quanto già fatto e messo in cantiere nel precedente quinquennio, quindi siamo sempre sul pezzo e, dopo essermi preso la mattinata di martedì di riposo, mi sono e ci siamo subito rimessi al lavoro».
Cosa significa ripartire dopo essere stato confermato sindaco con una percentuale bulgara del 76%?
«Penso che sia il risultato di cinque anni di attività e vicinanza costanza alla comunità calcesana. Se abbiamo raggiunto queste percentuali è perché siamo stati vicini alla gente, a volte anche sperimentando degli esempi di democrazia diretta».
In particolare su Facebook, con la sua pagina diventata il luogo in cui segnalare i problemi della comunità.
«Non solo. Abbiamo ad esempio incontrato tutte le comunità che vivono nelle frazioni e ognuno ha potuto non solo denunciare i problemi, ma anche prospettare delle soluzioni che, spesso, il Comune ha adottato».
Insomma, partendo dalla risoluzione di piccoli-grandi problemi della gente si può tanto raggiungere il successo elettorale quanto amministrare bene?
«Penso che sia proprio questo il fattore che ha fatto la differenza in questa tornata elettorale. Sono sempre stato un sindaco che si è presentato ai cittadini in prima persona e che è stato sempre disponibile al confronto. Da questo è scaturito un circuito positivo che ha portato a soddisfare tante richieste della cittadinanza: dai lavori piccoli e grandi di asfaltatura, al posizionamento di punti luce dove se ne avvertiva la necessità; dalle aree gioco per i bambini alla manutenzione della scuola».
C’è poi il merito di aver gestito l’emergenza incendi sul Monte Serra dove, come spesso ripete, “nessuno si è graffiato”.
«In questo c’è stata anche un po’ di fortuna: durante l’emergenza siamo stati più volte vicini a rischi importanti per la popolazione. Se fosse avvenuto, pur non avendone colpa diretta, la o le tragedie avrebbero oscurato il lavoro di coordinamento e le capacità organizzativa e di gestione dell’emergenza che abbiamo dimostrato in quei giorni».
Ci sono ancora dei margini di manovra sulla questione dei risarcimenti?
«Quanto promesso dalla Regione è arrivato. Abbiamo incalzato lo Stato e sono arrivati 2 milioni di euro per la mancata produzione delle aziende agricoli. Continueremo a chiedere, anche a rischio sfinimento, dei fondi per aiutare i privati. Se vuole Roma può trovarli e farlo significa dimostrare rispetto per il nostro territorio indipendentemente dalle bandiere politiche». —
Giuseppe Boi
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