Sicurezza
«Sia data una guida a Pisa, a congresso senza indugi»
Messaggio di Andrea Ferrante alla segreteria provinciale: «Non si perda tempo prezioso ora che la giunta Conti mostra elementi di debolezza»
PISA. «Ora è necessario che al Pd pisano sia data una guida che trasformi il lavoro profuso anche in questa occasione in un metodo costante e sistematico, per costruire immediatamente le condizioni per recuperare in città una piena egemonia politica e, infine, il governo del comune». Forte del 34% ottenuto in città alle elezioni europee, il Pd pisano rialza la testa e cerca di concretizzare il rilancio. Le parole di Andrea Ferrante, vicesegretario provinciale del partito, indicano la strada che gli zingarettiani intendono percorrere.
Anzitutto con un messaggio al segretario provinciale, Massimiliano Sonetti: «I punti irrisolti del partito pisano ora andranno immediatamente affrontati e superati». La Conferenza programmatica «curata da Ylenia Zambito - prosegue Ferrante - è stata una tappa fondante, per il livello dei contributi tecnici e teorici ricevuti e per la coerenza del discorso che ha saputo attraverso questi sviluppare. Ha costruito le premesse giuste per proseguire una discussione di carattere politico, programmatico ed organizzativo. Per compierla serve un Congresso, un passaggio utile anche a raccogliere il contributo dei tanti che anche in queste ore si stanno riavvicinando. Alla segreteria provinciale ora chiediamo di non indugiare ed avviare questo percorso, senza perdere tempo prezioso. La giunta Conti mostra nuovi elementi di debolezza, questa volta nel diretto terreno del consenso. Dobbiamo lavorare per interromperne il corso inconcludente e dannoso».
I democratici sembrano aver ritrovato slancio. Ferrante spiega così i motivi: «La linea Zingaretti, unitaria ed inclusiva, mostra di funzionare». Una considerazione che basa sui numeri: «Il Pd recupera in città dalle politiche 2018 2.800 voti circa, passando da 11.867 (24,1%) a 14.639 (34,6%). Complessivamente a Pisa il centrosinistra, inteso aggregando al Pd Più Europa, Verdi e Sinistra, raggiunge il 47,3%. Il centrodestra con il 37,9% è minoranza nella città che amministra da un anno».
Un ruolo di primo piano è per Alessandra Nardini, consigliera regionale e, come candidata alle europee, capace di ottenere quasi 40mila preferenze. «Il risultato di Pisa e dell’area pisana traina quello del Pd nell’intera provincia, uno dei migliori in tutta la Toscana. Ha spinto - dice Ferrante - una campagna giocata sui temi politici e con una candidatura come quella di Alessandra Nardini, che sfiora le 2.400 preferenze in città ed ottiene un risultato eccellente, storico per un candidato del nostro territorio: 39.701 preferenze la pongono all’ottavo posto nel collegio per le europee. Alessandra si afferma nel gruppo di testa, delineandosi come un punto di riferimento nel partito anche oltre i confini domestici e regionali. Anche questo rafforza il Pd pisano». —
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