Il Tirreno

Pisa

Nuovo presidente del Tribunale: dal Csm via libera a Civinini

Pietro Barghigiani
Il magistrato Maria Giuliana Civinini futuro presidente del Tribunale
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Il magistrato Maria Giuliana Civinini futuro presidente del Tribunale

Unanimità per la nomina a Pisa del magistrato con un passato recente a Livorno. Ha coordinato il pool giuridico per riscrivere il codice in Kosovo

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PISA. La quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità di proporre al plenum Maria Giuliana Civinini come presidente del Tribunale. Spetta ora al Csm nella sua composizione plenaria ratificare l’indicazione per formalizzare la nomina e renderla operativa.

Questione di poche settimane e poi il Tribunale, da almeno un paio d’anni retto dal vicario Antonio Nicola Dinisi, presidente della sezione civile, avrà il suo titolare.

L’ultimo presidente fu Salvatore Laganà passato nel frattempo al vertice del Tribunale di Venezia. Un ruolo delicato e cruciale per il funzionamento della macchina della giustizia quello del presidente. La “produttività” misurata dalle sentenze, civili e penali, significa dare risposte che famiglie e aziende si aspettano. Soprattutto sul fronte delle cause civili, quello più in sofferenza per una carenza di organico che si trascina da tempo.

Pistoiese, 63 anni, sposata, un figlio, la dottoressa Civinini ha fama di stakanovista. Un carattere fermo, vicino all’intransigenza, che ai tempi di quando guidava la sezione penale la porta a scontrarsi con l’Ordine degli avvocati di Livorno per un mancato rinvio di udienza nonostante la morte del padre di un legale. Ma ridurre la carriera del magistrato a un episodio sarebbe farle un torto. Autrice di saggi e analisi su riviste giuridiche a diffusione nazionale, il futuro presidente del Tribunale è in magistratura dal 1983. Fino al 2002 ha girato l’Italia tra preture e sezioni civili. La svolta nel 2008 quando assume la carica di presidente dell’Eulex in Kosovo dove con altri quarantacinque colleghi ha coordinato la riscrittura del codice di procedura penale.

Ha fatto parte del Csm in quota Magistratura Democratica e per conto dello Stato italiano ha avuto il ruolo di sostenitore davanti alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo della correttezza giuridica della ineleggibilità Silvio Berlusconi. A breve l’insediamento a Pisa. —

Pietro Barghigiani

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