Il Tirreno

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Decalogo anti-malamovida nell’area delle Vettovaglie

Danilo Renzullo
Decalogo anti-malamovida nell’area delle Vettovaglie

Comune, Confcommercio e locali firmano un codice di autoregolamentazione Obiettivi: meno rumore, pulizia ed eventi per famiglie. Incentivi per gli aderenti

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PISA. Stop al vetro, più pulizia e decoro. E poi eventi per famiglie, incentivi per i locali “virtuosi” e maggiori controlli per cercare di trasformare la mala in buona movida. Confcommercio, Comune ed alcuni dei locali attivi tra piazza delle Vettovaglie, piazza Sant’Omobono, via Cavalca e Borgo Stretto hanno raggiunto un accordo di collaborazione per cercare di superare gli annosi contrasti tra i piccoli imprenditori della zona ed i residenti, e per provare a raggiungere un punto di contatto tra le diverse esigenze.

Dieci punti per tentare di coniugare il diritto alla quiete pubblica con la tutela del commercio e dei commercianti. Con l’accordo, che prende il titolo di “Con-vivere con regole”, i commercianti aderenti (The lounge caffè, Jyngle-La chupiteria, bar La volta, Il pozzo dei miracoli, The violin, Deviribè, Barrique, Casino dei Nobili, Modus bibendi, riconoscibili dal logo dall’iniziativa che esporranno nei locali) si impegnano a non vendere, né servire bevande o alimenti in contenitori di vetro destinati al consumo all’esterno (che possono essere invece serviti e consumati all’interno dei locali) e di provvedere alla pulizia e alla rimozione dei rifiuti nell’area di suolo pubblico autorizzate. L’intesa prevede anche una limitazione delle emissioni sonore, che saranno consentite fino alle 00.30 dalla domenica al giovedì e fino alle 1.30 il venerdì e sabato con musica di sottofondo fino alle 2. Le emissioni sonore saranno regolate da appositi limitatori temporizzati.

Il “patto” tra Confcommercio, Comune e commercianti prevede inoltre l’organizzazione a carico dei piccoli imprenditori di almeno quattro eventi con l’obiettivo di popolare le piazze e le strade del centro storico di bambini e famiglie. «Non deve esistere una guerra tra commercianti e residenti: occorre lavorare in sinergia per individuare e risolvere le criticità - commenta Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa -. Questo accordo, che tutela entrambe le categorie, va in questa direzione con l’obiettivo di costruire una Pisa viva e vivibile». Con l’accordo saranno incrementati anche i controlli da parte della polizia municipale per contrastare l’abusivismo commerciale e per il rispetto delle regole, mentre una serie di incentivi (sconti sulla tassazione locale e il suolo pubblico) agevoleranno gli imprenditori aderenti.

«Si tratta di un’iniziativa innovativa - dice l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno - che ha l’obiettivo di recepire le richieste dei residenti e favorire il libero esercizio commerciale. L’accordo concretizza la sensibilità dimostrata dall’amministrazione nell’accogliere le rivendicazioni dei residenti e dei piccoli imprenditori per ridare dignità al centro storico».

Incentivare e promuovere il divertimento di qualità e tutelare la quiete pubblica sono gli obiettivi che secondo l’assessore al commercio Paolo Pesciatini riuscirà a perseguire l’intesa che, aperta a nuove adesioni, resterà in vigore in via sperimentale fino al 30 settembre.

Per tutta la durata dell’accordo, sarà sospesa (per le aree interessate dall’intesa) l’ordinanza del sindaco in materia di emissioni sonore. «Questo accordo si delinea come un codice di autoregolamentazione per concorrere al miglioramento della vita e del commercio - conclude Michele Stefanelli, comandante della polizia municipale -. Un tentativo di cambiare modello, in cui i primi beneficiari saranno i commercianti». —

Danilo Renzullo

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