Sicurezza
Susanna Ceccardi la più votata in città e la giunta Conti regge il primo test
Non tutti i quartieri hanno risposto: confronto nel Carroccio Con la sindaca in Europa, Cascina voterà un anno prima
PISA. Un test per il brand leghista. Un test per la giunta di Michele Conti ad un anno dall’elezione a sindaco di Pisa. Il voto delle elezioni europee, in città, era anche questo. Ma, dall’altra parte, era anche una specie di ultima chiamata per il Partito democratico dopo la debacle di dodici mesi fa. L’esito? Il Pd ha reagito, si è ripreso il ruolo di primo partito cittadino (34,57%). Ma la Lega ha retto, ha preso quasi 1.800 voti in più arrivando al 27,29%.
Questo se lo sono detti anche il sindaco Conti e il deputato Edoardo Ziello, che della Lega è pure il segretario pisano. Ieri mattina si sono trovati per un’analisi del voto.
I risultati delle singole sezioni hanno visto il Carroccio andare bene nelle periferie, soprattutto al Cep ed a Putignano, zone dove i volantini con il sorriso della Ceccardi hanno invaso le strade. Il quartiere della stazione invece non ha premiato la Lega, evidentemente per i problemi della sicurezza non sono sufficienti le nuove aiuole o il presidio della Municipale. Bene anche il litorale: nelle sei sezioni tra Marina di Pisa e Calambrone, la Lega ha raccolto 1.471 voti contro i 999 del Partito democratico. Un distacco che alle amministrative aveva fatto la differenza.
In campagna elettorale si sono visti soprattutto Conti e Ziello, con le rispettive azioni amministrative e politiche. Questo ha portato Susanna Ceccardi ad essere la candidata pisana all’Europarlamento più votata in città, con 2.921 preferenze (più di Matteo Salvini) contro le 2.373 della democratica Alessandra Nardini.
Questo consenso a macchia di leopardo in città sta già aprendo riflessioni dentro il Carroccio, con possibili effetti sull’organizzazione e le ripartizioni delle responsabilità. «Dobbiamo vedere dove sono i granelli di sabbia negli ingranaggi», si sente dire nelle stanze leghiste che contano.
«Votate per il cambiamento», aveva detto Conti. «Votate perché con Susanna in Europa potranno arrivare i fondi per le nostre busvie», l’appello di Ziello. Con la Ceccardi a Strasburgo si riapre la partita a Cascina.
La strada prescelta sarebbe quella di far dichiarare al consiglio comunale la sua incompatibilità nel doppio incarico, considerato che Cascina è un comune con più di 15mila abitanti. Dopo la dichiarazione di incompatibilità subentrerebbe il vicesindaco, Dario Rollo, fino alle elezioni successive (con Ceccardi in giunta). La data la decide il ministero dell’Interno. È ragionevole pensare che Cascina andrà a votare nella primavera 2020, con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza naturale. —
Francesco Loi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
