Il Tirreno

Pisa

l’aggressione 

Ferito alla testa dal ladro scoperto a rubare in salotto

Pietro Barghigiani
Maurizio Marconi mostra la ferita all’attaccatura dei capelli
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Maurizio Marconi mostra la ferita all’attaccatura dei capelli

Drammatico faccia a faccia in un’abitazione di notte dopo l’intrusione del bandito. Il racconto del proprietario: «Mi ha colpito con un cacciavite prima di scappare»

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Quando ha visto il ladro che stava scavalcando la finestra, dopo aver spintonato la suocera ed essere entrato in casa con una torcia, non lo ha lasciato fuggire.

Gli si è avvicinato e ha avviato una colluttazione in cui ha rimediato un colpo di cacciavite in testa e varie escoriazioni alle nocche delle mani. Il complice del bandito, rimasto in giardino, ha iniziato a tirargli dei pezzi di ferro e allora il padrone di casa ha mollato la presa. E in quell’istante il ladro è saltato di sotto dileguandosi.

Maurizio Marconi, 47 anni, noto dirigente della polisportiva Migliarino, è andato al pronto soccorso dove è stato medicato e dimesso con cinque giorni di prognosi.

Un furto tentato che diventa scontro fisico con il potenziale derubato ferito dal malvivente. Una sequenza avvenuta intorno all’una di ieri mattina in centro a Vecchiano.

«Viviamo in due appartamenti distinti ma comunicanti – spiega Marconi –. Mia suocera verso l’una ha sentito dei rumori. È andata da mio figlio che in camera stava guardando un film al computer chiedendogli se aveva lasciato l’avvolgibile aperto in salotto. Lui non ne sapeva niente. Allora lei è andata nella stanza da cui provenivano quei rumori e ha visto un ladro con la torcia che stava entrando dalla finestra. Lui le ha dato una spinta iniziando a girare in casa. Lei ha urlato “Oh te chi sei??” e dopo quel vociare il nipote si è affacciato vedendo il bandito. A quel punto mio figlio ha acceso tutte le luci ed è venuto ad avvertirmi».

Marconi si è presentato di corsa in salotto. Il ladro è rimasto sorpreso, pensando di essere entrato nell’abitazione di una pensionata e non in quella in cui avrebbe potuto imbattersi in una persona capace di contrastarlo.

«Me lo sono trovato faccia a faccia – riprende il 47enne –. Non ha detto niente. Aveva sui 25-30 anni, credo dell’Est europeo, pizzetto e capelli biondi. Prima gli ho chiuso la porta in faccia. Poi ci ho ripensato. Se uno entra in casa mia da non invitato non è giusto che se ne vada senza fargli capire che non lo deve più fare. E così sono rientrato in salotto. Stava scavalcando dalla finestra e l’ho raggiunto. C’è stato uno scontro. Lui ha reagito colpendomi in testa con un cacciavite. Penzolava di sotto e solo quando l’amico dal giardino mi ha tirato dei pezzi di ferro ho mollato la presa».

I due sono spariti nella notte. E, secondo alcune segnalazioni raccolte in paese, altre persone li avevano incrociati in zona. Marconi è andato al pronto soccorso e poi ieri ha formalizzato la denuncia alle forze dell’ordine. —




 

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