Toscana
«È costata cara la partenza in ritardo ma poi abbiamo lavorato bene»
Il candidato sindaco del centrodestra analizza la sconfitta «Viste le Europee pensavo di arrivare al ballottaggio»
Il centrodestra a San Giuliano partiva dal 39,85% che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano ottenuto alle elezioni europee. Un risultato che faceva ben sperare nell’impresa di portare nuovamente al ballottaggio il centrosinistra guidato dal sindaco uscente Sergio Di Maio. Ma anche nel comune termale, così come in tutti gli altri della provincia, la scheda delle amministrative ha ribaltato il verdetto delle europee. Antonio Casucci, candidato del centrodestra, si è infatti fermato al 31,64% ma soprattutto il sindaco uscente Sergio Di Maio ha superato nettamente il 50% evitando così il ballottaggio.
«Mi attendevo sicuramente un esito diverso – è il commento del candidato sindaco indicato dalla Lega – e pensavo di poter arrivare al ballottaggio. Anche a San Giuliano, però, i risultati ottenuti dai partiti del centrodestra alle europee sono stati ribaltati nella competizione amministrativa». Casucci, pur nella comprensibile amarezza, riesce a trovare aspetti positivi come la rinascita di una opposizione di centrodestra forte e credibile. «Cinque anni fa al ballottaggio andarono i Cinque Stelle – ricorda – ed il centrodestra si presentò in ordine sparso con risultati molto deludenti. Adesso siamo riusciti a ricompattare al fronte ottenendo un risultato numerico importante anche se non sufficiente per vincere. Saremo quindi una opposizione presente e credibile per i prossimi cinque anni».
Il centrodestra è stato l’ultima coalizione a scegliere il candidato. Antonio Casucci ha ottenuto l’investitura a poche ore dalla chiusura della liste al posto di Vincenzo Ferri che per un paio di mesi è stato candidato in pectore prima del suo ritiro. Un ritardo che forse ha frenato la rincorsa al centrosinistra, come ammette lo stesso Casucci. «Abbiamo pagato un partenza in ritardo e per quanto mi riguarda in corsa. Essendo io al debutto in una campagna elettorale non ha avuto nemmeno il tempo del rodaggio. Ciò però non vuol dire che abbiamo lavorato male. Anzi. E grazie ad una grande squadra. Per quanto mi riguarda – conclude – è stata una esperienza bellissima e costruttiva per chi come me proviene da un altro mondo».
Sul ritardo con cui il centrodestra ha lanciato la sua sfida concorda anche Giacomo Mannocci, coordinatore locale di Fratelli d’Italia. «Inutile nascondersi, il ballottaggio era l’obiettivo minimo – esordisce -. Purtroppo abbiamo pagato il grosso ritardo nell’annuncio del candidato, per altro cambiato in corsa, ed una conseguente disorganizzazione. Devo però pubblicamente ringraziare Antonio Casucci per l’impegno e l’entusiasmo che ha messo in questa campagna. Un grande in bocca al lupo anche al sindaco Sergio Di Maio la cui vittoria è stata incontrovertibile». «L'obiettivo era arrivare al ballottaggio - fa eco Gabriele Benotto, capogruppo uscente di Forza Italia in consiglio comunale - e quindi non possiamo essere soddisfatti. Dovevamo metterci in moto prima, forse già a novembre, come hanno fatto le liste civiche ma anche Di Maio che ha costruito una coalizione forte ben prima dell'annuncio della sua ricandidatura. Comunque dobbiamo ripartire da questo 32% soprattutto per fare una forte opposizione». —
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