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Pisa

la vertenza 

Senza lavoro e debiti Irpef I lavoratori dell’Ids temono un futuro-incubo

Giuseppe Boi
Senza lavoro e debiti Irpef I lavoratori dell’Ids temono un futuro-incubo

Domani si riunisce il cda mentre il 5 giugno dovrebbero essere liquidati la mensilità di maggio e il 50% non versato ad aprile Timore per le tasse non pagate

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Cominciano domani i dieci giorni chiave per il futuro dell’Ids-Ingegneria dei sistemi, azienda che opera nel campo dei sistemi ad alta tecnologia destinati al settore aeronautico, navale e terrestre in ambito civile e militare con sede a Montacchiello. Domani si riunisce il consiglio d’amministrazione e il 5 giugno l’azienda deve pagare ai lavoratori la mensilità del mese di maggio e il 50% dello stipendio di aprile non versato a suo tempo.

Giorni chiave quindi per i 200 operai pisani e gli altrettanti che lavorano nelle sedi di Roma, Napoli, Catanzaro e all’estero. Il cda in programma domani dovrebbe confermare l’avvenuta cessione della divisione aeronavigazione all’Enav (la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia). Si tratta di un asset considerato chiave da lavoratori e sindacati per il futuro dell’azienda.

Da una parte la cessione garantirebbe risorse economiche immediate a un’azienda che, secondo i calcoli dei sindacati, avrebbe un buco di 30 milioni di euro. Dall’altra sarebbe ceduto il ramo d’azienda più produttivo con conseguenti rischi per l’occupazione.

E i lavoratori, come segnalato dalla Fiom, rischiano di trovarsi in un doppio guaio. Da una parte restare senza lavoro, dall’altro dover rimborsare allo Stato l’Irpef prelevata dai loro stipendi ma non versata dall’azienda. Secondo i sindacati si tratta di un buco da 5 milioni di euro. Un debito del quale i dipendenti rispondono in solido con l’azienda. —



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