Gioco
Giocare in cucina coi salumi di qualità: all’Osteria Bellavista riesce benissimo
Applausi per il menù in degustazione alla rassegna di Tirreno e Cna superba la torta di ricotta con gelatina di melone e dadolata di prosciutto
la serata
Un grande connubio tra salumi di qualità ed una cucina creativa.
Sono stati questi gli ingredienti che hanno contrassegnato la sesta tappa di “Artigiani in tavola”, la rassegna enogastronomica promossa da Il Tirreno e Cna ed ospitata, venerdì sera, all’Osteria Bellavista di Arena Metato, per una serata dove i protagonisti sono stati i prodotti del Salumificio Rosi di Santa Maria a Monte. Salumi di qualità che grazie alla creatività dello chef Antonio Campanale, con la consulenza dello chef Pietro Vattiata, si sono trasformati in patti dove i sapori e le tradizioni sono andati a braccetto.
«Creare questo menù non è stato semplice – hanno spiegato Campanale e Vattiata – ma avendo a disposizione materie prime eccellenti, come i salumi Rosi, non abbiamo fatto altro che pescare nella cucina toscana, portando un tocco di freschezza con l’utilizzo delle erbe aromatiche».
Un discorso a parte merita invece il dolce, ideato da Vattiata. «Una vera e propria novità – ha spiegato lo chef – realizzato con prosciutto e melone e dove la ricotta dolce ha giocato un ruolo di primo piano».
Il risultato? Un mix di dolcezza e gusto insieme. Le portate si sono aperte con un tagliere di salumi firmati Rosi, per proseguire con due primi veramente ottimi: ravioli di pasta al timo e lardo e una carbonara con uova biologiche, pancetta croccante e pepe speziato al limone. Saporito anche il secondo: un bauletto di vitella farcita con capocollo, pecorino e funghi con contorno di patate porcino, per finire con la delicata ed originale torta di ricotta con gelatina di melone e dadolata di prosciutto.
Sicuramente una bella conviviale, quella di venerdì, dove l’ospitalità dispensata dallo staff del “Bellavista” è stato un ottimo biglietto da visita, in un locale di tutto rispetto, qual è l’Osteria di Arena Metato, fornita di ampi saloni e di un giardino, ideale per le cene durante la bella stagione, ma dove anche la storia, che in questo luogo ha giocato un ruolo importante, ha fatto capolino tra le mura.
L’Osteria Bellavista, adesso gestita dai cugini Campanale (entrambi di nome Antonio), insieme all’imprenditore Alessio Fontanelli e all’avvocato Nicola Tamburini, ha infatti alle spalle un lungo cammino che affonda le sue radici nel vissuto del paese ed in particolare nella cooperativa Consumo di Arena. Una realtà fondata nell'’Ottocento da un gruppo di volontari con l’intento, senza lucro, di dare una mano a parecchie famiglie di Arena. Un’ iniziativa sociale alla quale aderì, nei primi anni del Novecento, anche il Circolo Ricreativo Bellavista. Ed è proprio in questo ruolo, di vero e proprio fulcro del paese, che il circolo negli anni si è trasformato per andare incontro alle esigenze della cooperativa e dei suoi soci, dotandosi di un bel giardino e fornendo piatti freddi e bevande con tanto di enoteca, bar, ristorante e veranda affacciata sul giardino. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con l'Osteria Bellavista, adesso completamente ristrutturata e in mano ai nuovi proprietari.
La serata si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti-premio ai ristoratori, Antonio Campanale e Alessio Fontanelli, e al produttore, rappresentato da Stefano Ceselli, responsabile commerciale del Salumificio Rosi, alla presenza del direttore Cna Rolando Pampaloni, del vice presidente Cna Luca Benedettini e di Sabrina Perondi, direttrice del Consorzio Toscana Sapori Cna. —
Roberta Galli
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