Il Tirreno

Pisa

San Giuliano terme 

“Un sacco di guai” è la nuova campagna per la differenziata

Un opuscolo, nuovi controlli e sensibilizzazione a scuola per raggiungere l’obiettivo di diventare “rifiuti-free”

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San Giuliano Terme. Un opuscolo informativo è il pezzo forte di “Un sacco di guai”, iniziativa che ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e stabilire un nuovo patto di collaborazione tra Comune e comunità per la tutela dell’ambiente ed in particolare per la riduzione della produzione di rifiuti, soprattutto di quelli indifferenziati. È una campagna lanciata dal Comune di San Giuliano Terme per sensibilizzare la cittadinanza in materia di rifiuti. Alla pubblicazione dedicata si aggiungeranno nuovi controlli sui rifiuti esposti, oltre alle attività di sensibilizzazione già avviate nelle scuole.

Nell’opuscolo sono resi noti i dati sulla produzione di rifiuti nel comune termale, oltre ad informazioni utili sui servizi di raccolta esistenti, indicazioni per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata e suggerimenti per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e sulla Tari. Nell’opuscolo i cittadini troveranno anche un test per valutare la propria capacità di differenziare bene ed i riferimenti per iscriversi ad una mailing list sulla quale l’Ufficio Rifiuti veicolerà notizie e suggerimenti utili. Tra questi anche dei focus sui “rifiuti difficili”, quelli che spesso inducono in errore il cittadino nella differenziata: i focus saranno redatti dai ragazzi delle scuole medie che, in veste di giornalisti scientifici, stanno già lavorando con i loro insegnanti di tecnologia alle prime pubblicazioni.

L’obiettivo principale della campagna “Un sacco di guai” è quello di rafforzare il patto di collaborazione tra Comune e cittadini, condividendo dati ed obiettivi. Ma nel merito la campagna si pone un altro importante obiettivo concreto: avviare la trasformazione di San Giuliano Terme in “Comune Rifiuti-Free”, ovvero un Comune dove ogni cittadino produce meno di 75 kg di rifiuto indifferenziato all’anno. È dunque il rifiuto indifferenziato l’indiziato speciale: perché dal rifiuto differenziato si possono ricavare nuove materie prime e vantaggi economici, ma da quello indifferenziato si ottiene soltanto, appunto, “un sacco di guai”.

«Questa campagna è un punto di arrivo per questa legislatura - spiega Daniela Vanni, assessore uscente all’ambiente -. La nostra è una comunità virtuosa, che ha dimostrato maturità nella gestione dei rifiuti, ma si può e si deve fare di più, per ridurre il nostro impatto sull’ambiente e anche, perché no, per ridurre la bolletta Tari. Per fare questo ulteriore salto di qualità c’è bisogno però di un nuovo patto di collaborazione tra istituzioni e cittadini: per questo abbiamo voluto fortemente questa campagna, e per questo da tre anni a questa parte abbiamo lavorato tanto per riportare il Comune e il dibattito sull’ambiente nella scuola. Risvegliare il senso di appartenenza alla comunità è fondamentale perché solo insieme, cittadini e istituzioni, possiamo tutelare il territorio che abbiamo ricevuto e lasceremo ai nostri ragazzi». —

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