Gioco
Le grandi cantine aprono le porte agli enoturisti: nel weekend in alto i calici in mezza provincia
Ecco la mappa delle fattorie che aderiscono al tradizionale evento del Movimento Turismo del Vino
PISA. Sabato 24 e domenica 25 maggio torna “Cantine Aperte”. Le fattorie socie del Movimento Turismo del Vino aprono le porte al pubblico favorendo l’incontro con gli appassionati del vino e della natura.
Per famiglie ed enoturisti è un’occasione per conoscere i vignaioli e i loro prodotti, visitare cantine storiche, parchi stupendi e ville antiche. Alcune cantine hanno aderito ai due giorni di apertura, altre solo per la giornata di sabato mentre la maggioranza esclusivamente per domenica. L’orario di apertura è dalle 10 fino a tarda sera. Ecco nel dettaglio quello che possiamo trovare di bello e buono in provincia di Pisa.
Fattoria degli Azzoni (domenica 25 maggio). A La Rotta sarete accolti dal conte Aldobrando degli Azzoni. Vale la pena di degustare il Vermentino Le Fonticchie 2018 particolarmente complesso e profumato grazie ad una acquisita maturità della vite. Realtà più unica che rara è il ramato Villa Sole da Pinot Grigio a dimora da oltre 50 anni. Poi i due rossi: Chianti e il supertuscan Helianthus. In degustazione anche il pregiato e pluripremiato Vin Santo Baciamano. Nella corte della fattoria sarà allestito un mercatino di artigianato e selezioni di eccellenze alimentari locali. Folcloristiche le offerte di Toscana Street Food su Apini Piaggio modificati. Inoltre: olio Evo monocultivar e blend Val di Lama, salumi Raugei, miele e derivati La Casina di Michele Discienza, vivaismo Sassetti.
Usiglian del Vescovo (solo sabato 24 maggio dalle 14). Alle porte di Palaia è un borgo millenario che ha mantenuto tracce medievali. Spettacolare è la via di fuga scavata nel tufo che porta dalle antiche cantine al campo. I vini curati dall’enologo Francesco Lomi sono profumati grazie al terreno sabbioso ricco di minerali e all’altitudine di 200 metri. Lo dimostrano lo spumante “Bruvè”, il rosè “Il Sangiosé” e lo strutturato Chardonnay Il Ginestraio. Novità il MilleEsettantotto da uve Chardonnay e Viognier affinate in anfora. I rossi: Chianti, Il Grullaio, Il Barbiglione da ossatura Syrah e Il Petit Verdot MilleEottantatre. Infine il Vin Santo Occhio di Pernice. Previste degustazioni e tour nella cantina e nei vigneti. Assaggi di prodotti gastronomici locali.
Tenuta di Cosimo Maria Masini a San Miniato (domenica). Bellezza naturalistica preservata dalla pratica biodinamica. Curiosità: la presenza del vitigno Sanforte, vinificato in purezza e insieme al Sangiovese nel Matilde. Sarà inoltre possibile degustare: Annik (Vermentino/Sauvignon), Sincero, Nicole e Cosimo da Sangiovese, Vin Santo Fedardo. Offerte gastronomiche con servizio street food di ricette di trazione. Nel pomeriggio previsti lo spettacolo di musica etnica e l’esibizione artistico-teatrale delle Officine Cavane.
Fattoria Vallorsi a Terricciola (domenica). Stefano e Sergio Bibbiani vi accoglieranno con un ricco buffet libero e gratuito. Sono tre i buoni bianchi da degustare: “I Cerroni” frutto di 17 vitigni, il fresco Vermentino e lo strutturato Sauvignon Nestore. Nei rossi troviamo il top aziendale San Bartolomeo, il meno concentrato ma con frutto goloso, Argante e il fresco e di buona beva Chianti superiore.
Spettacolare è la cantina della Tenuta Podernovo a Terricciola (sabato e domenica dalle 14) dei Lunelli, signori dello spumante italiano con il marchio Ferrari che qui hanno creato uno vero tempio del vino e con l’enologo Corrado Dalpiaz, due grandi vini rossi: Aliotto e Teuto ai quali si è aggiunto da quest’anno Auritea, un sublime Cabernet Franc firmato da Luca D’Attoma, l’enologo considerato il gran maestro di questo regale vitigno. Si degustano anche altre produzioni Lunelli: vini trentini e umbri, bollicine Ferrari, grappe Segnana. Visita della cantina e assaggi gastronomici del territorio. Aperto il punto ristorazione Locanda Podernovo.
Altra visita da non perdere a Terricciola è Badia di Morrona a Terricciola (domenica), aAzienda storica dei conti Gaslini Alberti che per prima ha dimostrato la grande potenzialità del Sangiovese del territorio vinificandolo in purezza nel Vigna Alta, ancora oggi fiore all’occhiello insieme al taglio bordolese N’Antia. Nei rossi troviamo con ottima trama il Taneto e il Chianti I Sodi del Paretaio, dallo splendido rapporto qualità prezzo. Felciao e La Suvera sono le proposte di alto livello della vinificazione in bianco. In degustazione anche l’olio aziendale. Previste visite guidate in cantina. Attivo un punto ristoro a cura del ristorante Locanda La Fornace.
Sempre a Terricciola Castelvecchio (sabato e domenica). Laura e Stefano Pantani vi guideranno nella loro cantina con la barriccaia e la stanza dei graticci dove nasce la perla del Vin Santo Armida. In degustazione il rosato Il Tocco, il bianco di tradizione Il Picchio e gli splendi rossi con le nuove annate Terre di Pisa Doc. Possibilità di mangiare in fattoria con formaggi, salumi, crostini e dolci casalinghi. Occasione per conoscere anche la linea edizione limitata, vini selezionati di alta qualità, realizzati solo in annate particolari.
Vale la pena di arrivare a Riparbella per visitare il Podere La Regola (sabato e domenica) e degustare il vino che porta il nome dell’azienda, uno straordinario Cabernet Franc che quest’anno ha conquistato meritatamente i mitici Tre Bicchieri del Gambero Rosso. L’altro super top da non perdere è lo Strido ma è veramente affascinante l’intero percorso degustativo che comprende altre 10 etichette, dallo spumante Brut, al bianco di Vermentino e Sauvignon La Steccaia, ai rossi Ligustro, Vallino e Beloro. Di rilievo anche grappa e olio. Bella ed ecosostenibile la nuova cantina che unisce innovazione e tradizione. Maestosa la sala barrique affrescata da Stefano Tonelli. I fratelli Nuti vi guideranno alla conoscenza della loro azienda nata nel 1990 ed oggi riconosciuta come una delle più belle realtà. —
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