Sicurezza
L’ascensore è ancora rotto anziana e figlio malato bloccati nella loro casa
PISA. Domenica scorsa una donna incinta è rimasta chiusa in ascensore in un palazzo di case popolari in via Di Nudo. Subito è scattato l’allarme con gli addetti al dispositivo che sono stati preceduti nell’intervento dai vigili del fuoco. Risultato, la futura mamma sana e salva, anche se l’ascensore è fuori uso perché, durante l’operazione, è stato rotto un elemento del funzionamento. Ma la storia a lieto fine si è trasformata in una vicenda di estrema difficoltà per una donna di 88 anni alle prese con un figlio 64enne costretto sulla sedia a rotelle da quando era giovane a causa di una gravissima malattia. «Non possiamo più uscire di casa - dice l’anziana -. Io non scendo le scale da tre anni e mio figlio, a maggior ragione, sta vivendo da recluso».
Mamma e figlio chiedono di poter essere trasferiti in via temporanea in un albergo o in un’altra abitazione a piano terra, così da potersi muovere più liberamente. Ma soprattutto chiedono che l’intervento di riparazione dell’ascensore sia fatto in tempi rapidissimi. «Ci è stato detto che serviranno come minimo venti giorni o un mese - dice Michela Alessi, mentre il figlio Rocco Sainato annuisce nel soggiorno di casa -. Se non di più. È una situazione che ci mette in estrema difficoltà. Rocco, ogni mattina, viene portato in una struttura per la riabilitazione. Ma da quando si è rotto l’ascensore non può più andare». L’appartamento si trova al secondo piano con vista sul circolo di San Biagio. Il contesto non è degradato, ma ha bisogno di un intervento urgente per tornare alla normalità. «Speriamo che il nostro appello venga raccolto - riprende la signora -. Andrebbe bene anche poter avere l’aiuto di qualche associazione di volontariato che porti mio figlio fuori. Domenica si vota e Rocco vorrebbe fare il suo dovere di cittadino, così come me. Ma in queste condizioni non sarà possibile».
Apes è il soggetto a cui sono indirizzate le richieste d’intervento per una veloce riparazione dell’ascensore rotto durante l’intervento dei vigili del fuoco per liberare la mamma incinta. Ma anche il Comune potrebbe valutare la situazione e aiutare mamma e figlio in carrozzina, qualora la sistemazione dell’ascensore dovesse comunque comportare i tempi già annunciati ai condomini del palazzo di via Di Nudo. Ora la porta per accedere al dispositivo per salire i cinque piani dell’edificio è sbarrata dal nastro giallo con scritta nera “non oltrepassare”. La fettuccia è legata alle scale ed è appoggiata ad un vaso di fiori che serviva per abbellire l’ingresso. —
Andreas Quirici
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