Lutto
Il Consorzio costituito un anno fa per tutelare la denominazione
La produzione vinicola nelle Terre di Pisa ha radici molto antiche che riportano indietro fino al periodo degli Etruschi
il nuovo brand
La produzione vinicola nelle Terre di Pisa ha radici antiche che riportano indietro al periodo degli Etruschi. Dal Rinascimento in poi, numerosi sono i documenti in cui si parla del vino delle colline pisane come di un prodotto di ormai affermata qualità, noto ben oltre i confini geografici locali, grazie sia all’intenso commercio dei vinattieri pisani che alla politica estera dei Medici.
Nel 2011 si arriva alla creazione della Doc, che si pone come obiettivo di rappresentare il punto più elevato della produzione del vino pisano nei comuni di Fauglia, Crespina, Lari, Chianni, Capannoni, Palaia, Peccioli, Terricciola, Casciana Terme, Ponsacco, Pontedera, Montopoli, San Miniato, Orciano, Lorenzana e Santa Luce. Il disciplinare attuale (in corso di modifica per inserire anche bianchi e rosati) prevede: Terre di Pisa Sangiovese, che ne contenga una percentuale minima del 95%; Terre di Pisa Rosso che prevede la possibilità di aggiungere Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah da soli o congiuntamente, minimo 70%.
Nel 2018 è stato costituito il Consorzio Vini Terre di Pisa con lo scopo di tutelare e promuovere l’omonima denominazione e fungere da catalizzatore per la valorizzazione della produzione vitivinicola pisana di qualità. Le Terre di Pisa, antichissime per produzione e unitesi di recente per visione ed obiettivi comuni, vivono un momento di grande fermento inclusivo, che prevederà l’allargamento progressivo alle aziende presenti sul variegato territorio che si estende dalle colline al mare, in una Toscana che non ci si aspetta. —
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