Il Tirreno

Pisa

Sciopero globale per il clima con la Normale e l’Ateneo

V.L.
Sciopero globale per il clima con la Normale e l’Ateneo

Oggi in piazza gli attivisti dei Friday for Future (i venerdì per il futuro)  Mancarella: «Noi soggetto attivo e responsabile per lo sviluppo sostenibile»

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pisa. Hanno cominciato contandosi sulle dita di una mano. Stanno andando avanti con fatica e certo anche sacrificio riunendosi tutti i venerdì all’ombra di Palazzo Gambacorti.

Ogni settimana sempre un po’ di più. Le mani da una sono diventate due, dieci, cento. Prima solo giovani e giovanissimi, adesso anche adulti e docenti universitari.

Che la loro sia una battaglia sentita da molti lo ha dimostrato il primo “sciopero globale” per il clima del 15 marzo: in cinquemila per le strade di Pisa, coloratissimi e appassionati ma soprattutto determinati.

Ecco: sappiate che è solo l’inizio. La strada da fare e da fare e da fare a chi ha in mano le redini delle scelte per la tutela dell’ambiente e del pianeta (ciascuno di noi come individuo ma la comunità e chi la amministra) è appena stata intrapresa. E così anche oggi i ragazzi e le ragazze pisane dei Friday for Future (i venerdì per il futuro) saranno in piazza (con partenza alle 9 in Piazza Vittorio Emanuele). Nella città della Torre come in tutto il mondo per il secondo sciopero globale per il clima. E al loro fianco avranno anche due istituzioni di primissimo piano non solo per la città: l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore. Un riconoscimento importante al lavoro degli attivisti pisani. ««Una presa di posizione che ci fa molto piacere - commenta Livia Tolve, 26 anni, studentessa di Conservazione ed Evoluzione a Biologia - È stato per noi estremamente naturale chiedere l’appoggio da quei luoghi del sapere che per primi sono coinvolti nella formazione della conoscenza, ovvero scuole e università. Molti di noi infatti sono studenti proprio dell’Università di Pisa, e anche durante le nostre lezioni abbiamo ascoltato voci autorevoli di scienziati che, da anni, mettono in guardia contro i rischi legati al cambiamento climatico. Il nostro movimento nasce perché la loro voce sia, finalmente, ascoltata, e la politica agisca di conseguenza». Il rettore Paolo Mancarella ha accolto la richiesta di sostegno inviando a tutta l’Università, docenti, personale e studenti, un messaggio si supporto alla seconda giornata di mobilitazione globale per il clima e per la crisi ambientale.

«Il nostro Ateneo - scrive Mancarella- vuole essere soggetto attivo e responsabile nelle complesse dinamiche di sviluppo della società, assumendo un ruolo sempre più centrale e propositivo nell’ambito dello sviluppo sostenibile. Nello Statuto e, di recente, nel Piano Strategico e negli altri documenti di programmazione, la nostra Università ha fatto propria e rilanciato la cultura della sostenibilità, valorizzando un percorso che è partito dall’adesione alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e che si intende ora proseguire con investimenti e iniziative concrete, per contribuire al progresso culturale, civile ed economico, senza pregiudicare le generazioni future». — V.L.

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