La protesta
Attività fisica dei dipendenti bando per palestre e società
Per l’Aoup (circa 5mila lavoratori con età media intorno ai 44 anni) promuovere stili di vita sani è uno dei cardini su cui puntare per migliorare l’efficienza
PISA. Muoversi è salute. Aiuta a combattere lo stress e prevenire malattie croniche importanti. Una “ricetta basilare” sulla quale punta la Aoup nell’ambito di un progetto portato avanti dalla Regione Toscana, “Whp-Workplace health promotion”, che ha ottenuto anche il riconoscimento della rete europea, per incentivare i propri dipendenti a praticare sport o, meglio, a non restare sedentari. L’importante è evitare la pigrizia, ma buttarsi, con una semplice passeggiata, un corso di ballo, o seguire esercizi in palestra, affinché l’attività fisico-motoria diventi una priorità nella vita.
Un progetto al quale l’Aoup tiene molto, realizzato in accordo con l’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest attraverso il gruppo aziendale Whp, coordinato dall’Unità Operativa di Medicina preventiva del lavoro in collaborazione con l’U.O. Marketing e che si concretizzerà in un bando per reperire palestre, enti di promozione sportiva, associazioni sportive dilettantistiche dell’area vasta nord-ovest, affinché l’offerta rivolta a dipendenti e familiari sia la più ampia possibile.
L’iniziativa è stata presentata in Comune alla presenza dell’assessore Gianni Gambaccini, del professor Alfonso Cristaudo, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Preventiva del lavoro dell’Aoup, e del direttore sanitario dell’Aoup, Grazia Luchini. «Oggi la lotta alla sedentarietà - è stato ribadito da Cristaudo e Luchini - è un obiettivo di tutti i Paesi industrializzati e per l’Aoup, che impiega circa 5mila dipendenti con età media intorno ai 44,3 anni, promuovere attività fisico-motoria e in generale stili di vita sani anche tra i propri dipendenti è uno dei cardini su cui puntare per migliorare efficienza e performance aziendale in tutti i settori, essendo anzitutto un ospedale la cui missione è curare la salute». Le proposte per mettere in pratica le attività (come da bando pubblicato su www.ospedalepisa.it nella sezione “avvisi”) potranno pervenire da tutto il bacino dell’area vasta nord-ovest e dovranno essere il più possibile differenziate per consentire anche a chi ha particolari patologie o un’età avanzata o nessuna esperienza precedente di sport di partecipare. —
Roberta Galli
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