Sicurezza
La notte è tutta nerazzurra Carrarese ko, vola il Pisa
Gara mai in discussione: la squadra di D’Angelo vince di slancio sul terreno amico davanti ad oltre 9mila tifosi
Un’Arena ribollente di entusiasmo e di passione, con più di novemila spettatori sugli spalti, festeggia il passaggio del Pisa alle semifinali: Moscardelli e Gucher firmano il successo su una Carrarese stremata, che non ha mai dato l’impressione di poter realizzare il colpaccio anche se il momentaneo 1-1 di Cardoselli ha regalato a lungo un po’ di speranza ai mille e più tifosi apuani arrivati a Pisa al seguito della truppa di Baldini.
le squadre
Il Pisa si presentava alla sfida con due risultati su tre a disposizione, dopo il 2-2 strappato in rimonta ai giallazzurri domenica scorsa allo Stadio dei Marmi. Due assenze per gli apuani, ovvero Giacomo Ricci e Scaglia appiedati dal giudice sportivo, una per il Pisa: dopo l’allenamento di rifinitura non è stato convocato Luca Verna, che a Carrara aveva giocato nei minuti finali ma è ancora acciaccato.
Diverse novità nelle due formazioni rispetto all’andata. Nel Pisa subito dentro Lisi (a sinistra), con il sacrificio di Meroni, e Moscardelli ovviamente più fresco di Pesenti, in attacco al fianco di Masucci; fronte offensivo rivoluzionato dall’altra parte, con il sacrificio iniziale di Tavano, Biasci e Bentivegna a favore di Maccarone, Latte Lath e Piscopo, e cambio anche in porta: fuori Borra, dentro Mazzini. E la difesa passa a tre, con Valente e Latte Lath a tutta fascia contro Birindelli e Lisi.
Prima del pari all’andata, la Carrarese aveva messo liquidato facilmente (2-0) la Pro Patria in casa e poi messo a segno un colpaccio clamoroso a Vercelli, segnando le due reti necessarie per rimontare lo svantaggio all’82’ e al 93’; il Pisa, appena entrato negli spareggi in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare (terzo posto) aveva realizzato una striscia positiva di ben 17 partite dopo la sconfitta con l’Arezzo del 23 gennaio, e l’unico ko casalingo della stagione era maturato il 23 dicembre con la Pro Patria.
LA PARTITA
Ritmi forsennati fin dall’avvio, è una specie di calcio-rugby perché si lotta su ogni palla e l’arbitro fischia poco, oltre che in diverse occasioni a sproposito. Il Pisa passa alla prima occasione vera, al 20’ quando Moscardelli, ricevuta palla sulla trequarti, controlla e vede lo spazio giusto per un destro da fuori che sorprende Mazzini infilandosi a fil di palo sulla sua destra. Ma il Pisa non sa approfittare dell’inerzia diventata favorevolissima perché sette minuti dopo commette una leggerezza pagata a caro prezzo: Maccarone riceve palla al limite dell’area, Lisi non riesce a chiudergli la linea di passaggio per l’irrompente Cardoselli servito con un tocco pregiato davanti a Gori. Palla sotto la traversa e 1-1. Un minuto dopo il signor Marchetti di Ostia si dimentica il giallo in tasca. Sarebbe stato il secondo per Varone, autore di un fallo plateale su Gucher all’ingresso dell’area. I nerazzurri insistono, e al 30’ Di Quinzio sfiora l’incrocio dei pali con un destro a giro; in chiusura di tempo a Masucci viene annullato il 2-1 (tap-in su respinta corta di Mazzini dopo un tiro di Di Quinzio, chiamata giusta del guardalinee) per fuorigioco.
Nella ripresa ci si aspetta la reazione della Carrarese, che tenta ogni cambio possibile esaurendo le sostituzioni nei primi 29 minuti, ma nessuno dei nuovi entrati incide sulla gara. Il coraggio c’è, le gambe no, e il Pisa è spietato. Il sigillo sulla partita lo mette Gucher al 31’, rubando palla in attacco a Caccavallo e sparando un destro angolato da fuori alla sinistra di Mazzini, ma prima e dopo il gol lo stesso portiere contiene i danni salvando su Lisi (a tu per tu), Pesenti, lo stesso Gucher, Di Quinzio e Marconi, oltre a un gol sfiorato da Pesenti al 27’ su pallone messo sotto porta da Di Quinzio.
MAXI SCHERMO?
MAXIPOLEMICA
A Carrara la vigilia del match è stata contraddistinta anche da una grossa polemica riguardante il maxischermo allestito per il derby d’andata su iniziativa del Comune apuano per sopperire alla drammatica carenza di posti allo stadio: oltre 12 mila euro di spesa per un centinaio scarso di spettatori, quindi una media di 120 euro a persona. —
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