Indagine interna sulla foto choc del vice premier Salvini
La notizia segue le proteste che l’opera ha suscitato tra le file leghiste Intanto prosegue il pellegrinaggio “politico” all’opera delle polemiche
pisa. Anche il consigliere comunale Marco Biondi (Pd) esprime solidarietà agli studenti del Russoli per l’opera contestata su Matteo Salvini in esposizione allo Studio Gennai di via San Bernardo. «L’arte - dice Biondi - deve far riflettere. Ogni volta che è capace di suscitare emozioni che siano positive o negative vuol dire che ha colto nel segno». La mostra da giorni fa discutere per quell’immagine del vice premier e leader della Lega realizzata con le foto di naufraghi. Nelle ultime ore non sono mancate le reazioni politiche e, come dimostra la visita di Biondi all’esposizione, anche i “pellegrinaggi” alla galleria d’arte pisana che ospita il lavoro degli studenti inserito in un percorso espositivo dedicato al tema dell’acqua. Il progetto è stato curato, in particolare, degli alunni delle classi quarta B e quinta B. Si tratta di un corso di potenziamento tenuto dal professor Roberto Martini, propedeutico all’esperienza dell’arte contemporanea. C’è chi, come la sindaca di Cascina, donna di punta della Lega in Toscana, ha chiesto la rimozione dell’opera bollando il lavoro dei ragazzi e delle ragazze dell’istituto come «un falso ideologico» come dichiarato nei giorni scorsi al Tirreno. Una rimostranza grave che potrebbe aver avuto, quanto meno, un primo effetto: l’avvio di un’indagine interna da parte dell’Ufficio scolastico provinciale. Il condizionale è d’obbligo perché dall’ex provveditorato non arrivano conferme ufficiali. Tuttavia è proprio dalla scuola pisana che si sono levate le prime preoccupazioni rispetto all’apertura, diciamo così, di un fascicolo intorno alla realizzazione di questa immagine choc e naturalmente il polverone mediatico che ne è seguito, purtroppo solo in parte legato al valore artistico dell’opera. —
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