Gioco
Fratoianni: la giunta fa demagogia e la sua agenda politica è vuota
PISA. «La Sinistra è l’unico riferimento in Italia del Gue (Sinistra Unitaria Europea), che è il quarto gruppo per numeri nel parlamento europeo. Un gruppo cui aderiscono il premier greco Tsipras, Podemos, Linke, ecologisti nordici. Un gruppo che può mettere seriamente in discussione gli equilibri che in questi anni hanno portato alle larghe intese in Europa, con le conseguenze politiche che conosciamo. Poi, come dice Demopolis nelle ultime rilevazioni, La Sinistra toglie parlamentari alla destra. Non mi sembra una cosa da poco per chi voglia limitare la forza dell’estrema destra». Il candidato alle elezioni europee Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, pisano, spiega perché votare La Sinistra: «Perché siamo gli unici a proporre alcune cose chiare e nette: serve un salario minimo europeo, per evitare le delocalizzazioni e la concorrenza sleale tra i lavoratori all’interno del continente; vogliamo una direttiva europea che abbassi l’orario di lavoro ad almeno 32 ore settimanali, per salvaguardare il tempo di vita delle persone e per rispondere all’introduzione massiccia dei robot che sostituiscono i lavoratori. Vogliamo un piano di investimenti in rinnovabili (che il governo italiano non fa, poiché taglia gli incentivi alla geotermia) e nell’eco-sostenibilità, come chiedono i giovani dei fridays for future. Bisogna sconfiggere l’austerità: c’è chi sopporta vincoli di finanza pubblica e chi, come le multinazionali, gode di totale libertà. Stop ai paradisi fiscali, sì a una tassa sulle grandi ricchezze per trasformare in meglio la vita».
Fratoianni la scorsa settimana è stato, anzi è tornato a Pisa. «Qui - dice - mi sono laureato e sono cresciuto. E la città che conosco dimostra sempre una ricchezza incredibile di energie: il convegno Marx 201 all’Università di Pisa del professor Iacono, che sul vostro giornale ricordava che purtroppo il tempo della politica, disabituato ai pensieri lunghi, tende ad essere breve; l’esperienza culturale del Lumière che ha ospitato un nostro evento; il circolo Arci Rinascita».
Anche due ricordi fuori da Pisa: «Il Lungomonte che si rialza con coraggio dopo l’incendio del Serra e dove sono stato lieto di incontrare il sindaco Ghimenti e la sinistra sangiulianese; Pomarance, dove 120 persone hanno accolto con grande calore un dibattito di venerdì sera, per la Sinistra e per Ilaria Cavicchioli sindaca».
Fratoianni interviene anche su Canapisa e le mosse della giunta pisana: «Demagogia. Come le ordinanze che vietavano di sedersi. Tutto “fumo”, è il caso di dire. Parole roboanti nascondono la vuotezza dell’agenda politico-amministrativa. Sostengo la battaglia antiproibizionista e il diritto a manifestare per il Canapisa. La libertà di manifestazione non è un optional, ma un cardine di democrazia. Il teatrino in atto, dai comunicati di Conti al sondaggio Facebook di un assessore poi finito a favore di Canapisa, indicano che per l’ennesima volta la destra sceglie la politica di facciata. Le pisane ed i pisani meritano di più». —
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