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Pisa

La protesta 

«Salvini, Conti e Ceccardi: sospendeteci»

Carlo Venturini
«Salvini, Conti e Ceccardi: sospendeteci»

La Rete degli studenti medi partecipa al #teacherpride e con uno striscione contesta gli esponenti leghisti locali e nazionali

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PISA. «Da Salvini passando per la Ceccardi, sono inaccettabili gli attacchi alla libertà di insegnamento e a quella di esprimersi con opere d’arte. Ed il sindaco Conti dovrebbe mettere tra le priorità la lotta alla mafia visto che in campagna elettorale parlava di legalità». Lo dice Andrea Aretini portavoce della rete Studenti medi di Pisa dopo che ieri mattina sono stati attaccati striscioni alle cancellate dei licei classico e scientifico di via B. Croce.

«Nessuna censura sulle nostre idee. Sospendici tutti» è la scritta che campeggia negli striscioni e con questa frase è cominciata la giornata dedicata al #teacherpride, l’orgoglio insegnante, indetta dopo i recenti provvedimenti adottati nei confronti di docenti per i contenuti delle loro lezioni in diverse parti d’Italia. In particolare Pisa ha aderito all’iniziativa promossa dal Liceo Anco Marzio di Ostia. La Rete degli studenti medi aveva lanciato un appello attraverso i social che recitava «Invitiamo tutti i cittadini, insegnanti e studenti in primis che vogliano riaffermare la libertà di pensiero e di insegnamento, ad interrompere alle 11, le proprie attività, per leggere di seguito gli articoli 21 e 33 della Costituzione italiana. Laddove possibile la lettura solenne sarà fatta in gruppo».

E alle 11, al liceo scientifico “U. Dini”, alcuni insegnanti hanno letto agli studenti i due articoli della Costituzione riguardanti la libertà di espressione e cioè gli articoli 21 e 33. Intanto, sui social la Rete studenti medi aveva già postato il messaggio dei prof di Ostia: «I docenti del Liceo Anco Marzio di Ostia (Roma) sono indignati per la grave ingiustizia subita dalla professoressa Rosa Maria Dell’Aria, convinti che l’azione punitiva da lei subita ha leso i principi fissati negli articoli 21 e 33 della Costituzione».

«Troviamo scandaloso il post messo dal sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi a proposito dell’opera d’arte degli studenti del Russoli. Stessa cosa l’ha fatta Salvini salvo poi ritirare quel post»: ha aggiunto Aretini. Sempre stando nel nostro panorama locale, la rete degli studenti medi collabora attivamente con l’associazione Libera di Don Ciotti e Aretini dice: “L’edicola “antimafia” in Borgo Stretto è abbandonata al degrado perché chiusa da molto tempo. Il sindaco Michele Conti aveva firmato un appello per la legalità e per la lotta alla mafia ed in campagna elettorale ha parlato sempre di sicurezza. Noi vogliamo che sia sicura, la lotta alla mafia»: dice Aretini.

Motivi di critica nei confronti del Governo nazionale e di quello locale non mancano secondo gli studenti «ma per ora non abbiamo intenzione di procedere ad azioni più incisive o di protesta di massa. Staremo a vedere come evolvono gli eventi»: conclude Aretini. –

Carlo Venturini

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