Finanza
«Carattere più continuità, il gruppo fa la differenza»
Salvatore Sanzo, presidente del Coni Toscana, spinge la squadra della sua città: serve attenzione, ma la reazione di Carrara fa ben sperare
PISA. «Dopo il pareggio acciuffato in quel modo nella gara d’andata non si può che essere ottimisti». Salvatore Sanzo, pisano, ex assessore allo sport, medaglia d’oro olimpica di scherma, presidente del Coni Toscana, segretario della Federazione Italiana Canoa e Kayak, stasera non potrà essere all’Arena come avrebbe voluto. Gli impegni professionali lo trattengono a Roma. «Ma cercherò ogni modo per essere informato in diretta del risultato», dice.
Sanzo, quali sensazioni ha per la partita di stasera?
«Il risultato dell’andata e la reazione della squadra al doppio svantaggio fanno ben sperare. Tocchiamo ferro. Questi playoff mettono a disposizione due posti per la serie B. Un meccanismo che offre più chance rispetto alla stagione della promozione conquistata dopo aver battuto il Foggia in finale».
C’è un giocatore del Pisa che apprezza in modo particolare?
«Ci sono giocatori che conosco da tempo, ad esempio Masucci. Mi piaceva sin da quando militava nell’Entella e commentavo per Sky la serie B. Direi però che sta emergendo soprattutto il gruppo e la sua caratteristica di giocare da categoria. All’inizio tutti pensavano che la stella sarebbe stato Moscardelli, il quale ha sicuramente dato il suo contributo. Ma è l’insieme che dà l’impressione di essere l’elemento trainante».
Detto così, sembra un bel complimento all’allenatore D’Angelo...
«L’allenatore ha fatto sicuramente un ottimo lavoro. Sappiamo che Pisa è una piazza particolare e che richiede un impegno forte sotto ogni punto di vista. C’è stato un periodo in cui i risultati non arrivavano. La società ha saputo reggere e alla fine ha avuto ragione. La continuità di rendimento della squadra nella seconda parte della stagione è la dimostrazione della bontà del lavoro svolto dall’allenatore».
Cosa invece la preoccupa di più?
«In realtà ero preoccupato per la pausa che i nerazzurri hanno avuto tra la fine del campionato e la prima dei playoff. Quando domenica la squadra era sotto di due gol ho pensato che questa potesse essere una delle cause, ovvero l’aver staccato la spina. Meno male che poi hanno recuperato. Comunque bisogna stare attenti alla Carrarese, è una formazione che se la gioca sempre e comunque. Davanti quei due sono anzianotti, mi riferisco a Maccarone e Tavano, ma pericolosi».
Cosa pensa del presidente Corrado e della conduzione societaria?
«Penso stia facendo bene. Riuscire a salire di categoria sarebbe quello che ci vuole. Anche per dare una spinta, forse decisiva, al progetto di riqualificazione dell’Arena Garibaldi. Personalmente sono sempre stato per questa soluzione, anche in omaggio alla storia di Pisa. L’ipotesi Ospedaletto avrebbe avuto costi impossibili da sostenere. Anche per questo incrociamo le dita». —
Francesco Loi
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