Il Tirreno

Pisa

altri due arresti legati all’evento 

Evade dai domiciliari per cercare droga durante il presidio

P.B.

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PISA. «Ero in crisi di astinenza e sono uscito per cercare droga».

Amarildo Lami, 22 anni, albanese ai domiciliari per furto, ha spiegato così ai carabinieri che lo hanno incrociato in via Battisti il motivo della sua presenza in strada. Non doveva essere lì. Era agli arresti domiciliari per furto. Ma sabato, in occasione di Canapisa, si è spinto fino alla zona della stazione per cercare metadone e altre sostanze che potessero placare la sua crisi. Lo ha ribadito anche ieri mattina in occasione del processo per direttissima davanti al giudice Beatrice Dani (pm onorario Evelina Lalli). Difeso dall’avvocato Paolo Pieracci, l’albanese ha un passato di piccoli furti per i quali ha subìto diverse condanne. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri del nucleo radiomobile, ha disposto di nuovo i domiciliari per Lami in attesa del dibattimento fissato per le prossime settimane.

Ma l’arresto dell’evaso dagli arresti in casa non è stato l’unico intervento a margine di Canapisa. La polizia, con gli agenti in moto del servizio Nibbio, venerdì sera in via delle Sette Volte ha bloccato un tunisino di 35 anni che si era nascosto sotto una macchina. La perquisizione non ha portato a risultati, ma il nervosismo dell’uomo ha indotto i poliziotti a portarlo in questura. E qui è emerso che doveva scontare 6 anni per rapina ed è stato portato al Don Bosco.

Infine, sabato intorno a mezzogiorno, le banchine della stazione, il cane Okar, in servizio all'unità cinofila della polizia di Firenze, ha fiutato qualcosa di strano addosso ad un passeggero appena sceso da un treno proveniente da Roma.

L'uomo, un nigeriano di 25 anni, ha tentato di sviare il controllo e mentre stava per essere bloccato ha estratto una confezione di cellophane dai pantaloni. Pensando di non essere osservato, l’ha gettata in un cestino. La mossa non è sfuggita ai poliziotti, che hanno recuperato l’involucro, poco più grande di una palla da baseball.

All’interno c’erano 120 grammi di marijuana. Il nigeriano, con precedenti specifici, è finito al Don Bosco. —

P.B.

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