Sicurezza
All’ex Ciclilandia rimosse oltre sei tonnellate di rifiuti
Neanche la pioggia ha fermato i volontari del gruppo “Acchiapparifiuti” Trovati sedie rotte, un divano e anche documenti storici di quando era parco
TIRREnia. Neanche la pioggia ha fermato gli “Acchiapparifiuti”, che sabato hanno ripulito l’ex Ciclilandia. Un intervento che il fondatore del gruppo “Acchiapparifiuti” Sergio Giovannini chiedeva da tempo e che si è concluso con la raccolta di circa 6/7 tonnellate d’immondizia tra ingombranti ed altri rifiuti. «Sono soddisfatto del lavoro fatto - dice Giovannini - ma un po’ meno della scarsa partecipazione degli abitanti del territorio. Forse saranno stati scoraggiati dal maltempo, ma rimane il fatto che di tirrenesi ne sono venuti solo cinque, mentre, fortunatamente, di migranti ospiti al Podere Lamone ne sono venuti una decina. Qui abbiamo trovato di tutto: sedie rotte, un divano e altre suppellettili da ufficio e persino vecchi registri di contabilità. Avr mi aveva lasciato 80 sacconi che abbiamo finito nella mattinata ed ho attinto alle mie riserve personali». Ma soprattutto, in mezzo a tanta sporcizia, sono stati ritrovati dei documenti storici dell’attività di Ciclilandia come foto dei bambini vestiti da poliziotto, di com’era all’epoca del suo splendore, le piccole patenti, i cartellini dei piccoli vigili ed anche qualche cappellino.
«Abbiamo preso tutto e l’abbiamo messo da parte - dice Giovannini - perché credo che in futuro, quando l’area sarà riqualificata, sarebbe carino utilizzare queste cose per allestire “L’angolo di Ciro”. Un ambiente dove ricordare Ciclilandia e il suo ideatore e fondatore. Credo che sarebbe un omaggio doveroso». Dall’altro giorno quindi Ciclilandia non è più la discarica nel cuore di Tirrenia ed anche i vari furgoni abbandonati che si trovano sul retro saranno rimossi nel momento in cui verranno abbattuti i manufatti. —
Donatella Lascar
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