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Pisa

«Noi, impietriti dalle foto di quelle tragedie» E così l’opera (geniale) resta incompiuta

Francesco Turchi
«Noi, impietriti dalle foto di quelle tragedie» E così l’opera (geniale) resta incompiuta

Maxi-poster di Salvini, le immagini dei naufragi dovevano essere di più. Il prof: «Studenti provati, ricerca interrotta» 

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TRA ARTE E DOLORE

«Prof, non ce la facciamo più, stiamo male a vedere così quelle persone». Il dolore prende il sopravvento e trasforma l’opera simbolo della mostra “L’arte dell’acqua” in incompiuta, oltre che geniale. Gli artisti protagonisti sono diciotto studenti delle classi 4ª e 5ª B del liceo Russoli di Pisa, nell’ambito di un corso di potenziamento (a partecipazione volontaria) dedicato all’arte contemporanea, tenuto dal professore Roberto Martini.

Due di loro si sono fotografati riflessi negli specchi d’acqua, con le immagini «che comunicano tra loro dando origine a un’onda». Altre due hanno dato vita a una performance di musica e colori; e poi c’è chi ha messo una zattera dentro una bottiglia di plastica.

Poi, tutti insieme, hanno realizzato un maxi-poster (160x160 centimetri) con la faccia del ministro dell’Interno Matteo Salvini, ricostruita con quattrocento foto di migranti morti e drammatici salvataggi nel Mediterraneo.

Ma quei flash che stringono il cuore non sono tutti diversi. Eppure avrebbero dovuto esserlo in base al progetto iniziale dell’opera, realizzata «con un programma – spiega Martini – in voga negli anni Novanta per realizzare ritratti con i mosaici di foto e ora piuttosto in disuso».

Poi però le cose sono andate diversamente. Perché, al di là della teoria e degli obiettivi, c’è sempre da fare i conti con le emozioni, con la sensibilità e con il dolore, capaci di stravolgere i piani di chiunque, compresi quelli di ragazzi poco più che diciottenni che si affacciano all’arte.

E infatti sotto all’opera (indubbiamente destinata a far discutere), non c’è una spiegazione degli artisti o una chiave di lettura: «Ognuno gli deve dare la propria», puntualizzano. C’è invece il racconto di aneddoto, scritto in prima persona dal prof: «Dissi alle ragazze che sceglievano le foto per costruire questa grande immagine che ce ne servivano anche altre. La risposta fu la conferma che il lavoro pensato funzionava. Ci siamo fermati a quelle foto». Ma il risultato, in questo caso, non cambia: l’impatto è forte e se l’obiettivo – come sostengono gli studenti – «è dare degli spunti per riflettere», ci sono riusciti.

I PROTAGONISTI

Sono sedici i ragazzi che hanno partecipato al corso di potenziamento: Jule Luis Alvero, Laura Angelone, Greta Batisti, Laura Battiglini, Serena Bevilacqua, Beatrice Biancamano, Alice Billeri, Jacopo Bracci, Marco Cannata, Camilla Caponi, Chiara Giorgetti, Natalie Maiorano, Alessandro Marangoni, Greta Masiero, Alice Paternesi, Greta Puccini, Federico Renieri, Martina Spinelli. Al loro fianco alcuni studenti impegnati nell’alternanza scuola-lavoro che si sono occupati degli aspetti logistici, organizzativi e promozionali dell’esposizione.

LA MOSTRA

È allestita nello studio di Delio Gennai, in via San Bernardo 6 a Pisa. È visitabile fino al 31 maggio, dalle ore 17 alle 19.30 oppure su appuntamento telefonando al 348 8243760. —

Francesco Turchi

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