Il Tirreno

Pisa

la sfida continua 

La Lega disinnesca l’effetto Canapisa ora l’obiettivo è di abolirla del tutto

Pietro Barghigiani

È arrivato un decimo dei partecipanti previsti. La blogger Lucarelli : «Il sindaco non è in grado di garantire la sicurezza»

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pisa. Canapisa al tempo della giunta leghista è una manifestazione in tono minore. La stima di almeno 5mila manifestanti si è tradotta in 500-600 presenze. Una testimonianza confinata in uno spazio che non ha coperto neanche tutta la piazza della stazione.

Gongola il sindaco Michele Conti per un risultato che, per dirla alla Matteo Salvini, ha rappresentato la riduzione del danno. L’obiettivo, annunciato in occasione del presidio del no a Canapisa in piazza Vittorio Emanuele, è abolirla del tutto già dal prossimo anno. Si procede per gradi. Quest’anno niente sfilata. Nel 2020, è la missione di Conti e Lega, non si farà proprio. «La nostra città oggi non viene violentata da persone drogate, ma si presenta per cittadini e turisti più vivibile e decorosa – afferma il sindaco –. Noi siamo qui per questo, per fare piccole cose ma importanti che sommate insieme diano come risultato una città sicura e gradevole».

Accanto a Conti in piazza - almeno 150 i presenti - il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, e il deputato Edoardo Ziello, prolifico autore di post al vetriolo contro la blogger Selvaggia Lucarelli presente ieri alla stazione per «manifestare il diritto a manifestare» a sostegno degli antiproibizionisti.

Vicini nelle due piazze, ma lontani anni luce, Ziello e la giornalista.

«Rosica la Lucarelli perché con Salvini siamo riusciti a ridurre Canapisa» l’ha stuzzicata di nuovo il parlamentare

«Incontrare Conti e Ziello? Non ci penso proprio» ha risposto la giornalista a chi le chiedeva se fosse stata disponibile a un faccia a faccia reale dopo quelli da ring virtuale. «Sono qui perché, oltre a essere a favore della legalizzazione delle droghe leggere, voglio testimoniare la mia vicinanza a Canapisa – ha chiarito la blogger e opinionista tv –. Il sindaco non vuole la sfilata perché magari non è in grado di assicurare il decoro della città che amministra. E allora se non è in grado di garantire la sicurezza di un corteo figuriamoci se è in grado di farlo per un’intera città». L’ultima stilettata a distanza. E da oggi i due fronti tornano a duellare: un nuovo corteo antiproibizionista a breve; l’altolà della Lega anche a un semplice presidio. —

Pietro Barghigiani

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