Il Tirreno

Pisa

Tutti in fibrillazione tifosi in coda tra fiducia e scaramanzia per avere il biglietto

Andrea Chiavacci
Tutti in fibrillazione tifosi in coda tra fiducia e scaramanzia per avere il biglietto

Sono iniziate ieri pomeriggio la prelazione per gli abbonati e la prevendita dei posti liberi per la gara di ritorno 

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PISA. Fiducia, qualche ansia, tanta scaramanzia (di venerdì 17 è d’obbligo) e soprattutto una voglia matta di arrivare alle 15,30 di domani. Sono i playoff, bellezza. Per i tanti tifosi pisani in fila al Pisa Store di via Luigi Bianchi il cuore che palpita prima delle gare da dentro o fuori è ormai un rituale, anzi una tradizione. Vietato pronunciare la seconda lettera dell’alfabeto, ma è al bando anche il pessimismo. Qui è già scattata la caccia al biglietto per la gara di ritorno, con diritto di prelazione per gli abbonati.

«Sotto a chi tocca. Rispetto sì, ma nessuna paura - dice Andrea Bertolini -. La Carrarese è un degno avversario ed è meglio trovare subito una formazione forte. Ho grande fiducia nella squadra».

Sulla stessa lunghezza d’onda Fabrizio Scatena: «Sono carico. Dispiace non avere il biglietto per Carrara. Purtroppo l’organizzazione della partita d’andata non è stata all’altezza della situazione. Speriamo almeno che venga allestito un maxischermo all’Arena per poter vedere la partita tutti insieme. Mi auguro anche che la capienza dell’Arena aumenti per il ritorno», un auspicio che ha poi trovato concretezza.

Qualcuno fa notare che questo tipo d’iniziativa non porta bene, ma in realtà l’ultima volta che è stata organizzata il Pisa ha pareggiato a Foggia centrando la promozione in B come ricorda Clara D’Angelo: «Seguo la squadra in trasferta tutte le domeniche e trovo assurdo non poter esser presente a Carrara. Ci ho provato on line, ma è stato inutile. La prima volta che ho messo piede all’Arena era il 1968, l’anno della fantastica promozione in A con il presidente Donati e da allora non mi perdo un incontro. Per tutti sono la “casinista” della tribuna, ma sono anche una persona ottimista e non ho paura di aver pescato la Carrarese».

Più cauto Francesco Paolicchi: «Lo scorso anno ero fiducioso ed è andata male, oggi voglio volare basso. La Carrarese è un avversario temibile e con il morale alto, ma comunque sono convinto che ce la possiamo fare. Per una partita del genere 620 biglietti sono troppo pochi, la Lega poteva pensare anche a trovare un altro campo».

Al “Solo Pisa” in via Piave non c’è la stessa fila, anche perché qui la vendita per Pisa-Carrarese è solo per i non abbonati. Finalmente c’è chi ha trovato il tagliando per lo stadio Dei Marmi. «Non ci ho dormito la notte - spiega Serenella Guidi -. Fin dal mattino mi sono subito collegata sul sito di Etes per prendere i biglietti. Il server è rimasto a lungo bloccato ed io e mio marito non potevamo acquistare i tagliandi. Dopo due ore interminabili ci siamo riusciti, io il Pisa ai playoff non potevo perdermelo per niente al mondo. Sono fiduciosa, pensiamo ad andare in B e poi risolviamo i problemi dello stadio».

Ci sarà anche Fabrizio Bertolini: «La Lega Pro si è fatta riconoscere anche stavolta, la gestione della partita di Carrara è stata pessima. Per il resto sono in fibrillazione, ma al tempo stesso ho anche grande fiducia nella squadra. Il sorteggio non mi crea nessun disturbo, se vuoi andare in B devi battere le più forti».

Un po’ di nostalgia invece per Davide Tosi, che comunque pensa positivo: «Sono pronto, voglio rivivere le grandi emozioni di tre anni fa. Devo essere sincero, Gattuso è sempre nel mio cuore e spero che un giorno possa tornare a Pisa. Al tempo stesso però dobbiamo pensare al presente e D’Angelo mi piace molto, è stato bravo a tenere in pugno la squadra. La società sta lavorando bene, ma credo che oltre a quelle dei playoff la partita più importante riguardi il restyling l’Arena Garibaldi. Solo con uno stadio all’altezza della situazione si può sognare in grande». —

Andrea Chiavacci

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