Sicurezza
Canapisa sottotono, il sindaco: "L'impegno è abolirlo"
Imponente schieramento delle forze dell'ordine in mezzo alle due manifestazioni. Presente da un lato il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e dall'altro la blogger Selvaggia Lucarelli
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PISA. Pochi manifestanti ma il centro di Pisa è risultato comunque praticamente paralizzato per la concomitanza di due manifestazioni contrapposte a poche centinaia di metri l'una dall'altra. Da una parte gli antiproibizionisti di Canapisa, che per la prima volta in 19 edizioni hanno dovuto rinunciare alla street parade, dall'altra il presidio promosso da Lega e centrodestra per dire no alla manifestazione antiproibizionista. In mezzo un imponente servizio d'ordine. I due presidi sono iniziati alle 16 in modo pacifico.
Dal palco del centrodestra il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (Fi) ha ribadito il suo «no a qualunque liberalizzazione di droghe leggere» e che oggi «a Pisa non è stato impedito di manifestare a nessuno, anzi è stata fatta una scelta di ordine pubblico legittima». Al presidio del centrodestra hanno partecipato non più di 150 persone. Dalla parte opposta circa 600 persone al presidio antiproibizionista con musica, canti e interventi. Ai manifestanti del centrodestra il sindaco di Pisa Michele Conti (Lega) ha ricordato «l'impegno della giunta di liberare la città da un corteo che l'ha violentata per 18 anni diffondendo solo degrado».
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Presente al presidio antiproibizionista anche la giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli: «Sono qui a titolo personale perché ritengo sacrosanto e inviolabile il diritto a protestare e a manifestare. E se il sindaco non vuole è perché in realtà non è in grado di assicurare il decoro della città che amministra. Il corteo dove essere autorizzato e lui aveva il dovere di assicurare a tutti i pisani decoro e sicurezza. Perché se non è in grado di garantire la sicurezza di un corteo figuriamoci se è in grado di farlo per un'intera città».
In serata la piazza si è svuotata di manifestanti. Nessuna tensione durante i due presìdi divisi da un servizio di ordine pubblico garantito da decine tra agenti, carabinieri e finanzieri in assetto antisommossa. Senza considerare il personale in borghese.
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