Il Tirreno

Pisa

l’inchiesta per omicidio alla gamerra 

Scieri, perizia con polemica «Mai avvertiti, atti nulli»

Pietro Barghigiani
Scieri, perizia con polemica «Mai avvertiti, atti nulli»

I legali dei tre indagati contestano la riesumazione del corpo avvenuta in assenza dei loro consulenti e senza aver ricevuto comunicazione sulla data dell’intervento

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«Abbiamo appreso dalla stampa dell’avvenuta riesumazione della salma di Emanuele Scieri. Non eravamo stati informati. Per noi questa operazione è un atto irripetibile al pari dell’autopsia e, quindi, il mancato avviso ai difensori su luogo e data ci porta ad eccepire la nullità dell’esame per il quale è stato conferito l’incarico».

È stato l’avvocato Andrea Di Giuliomaria, difensore di Luigi Zabara, a porre la questione dell’eventuale nullità dell’autopsia per non essere stato avvertito, lui come gli altri colleghi, della riesumazione del corpo di Scieri.

I legali degli altri due indagati, Alessandro Panella e Andrea Antico, gli avvocati Tiziana Mannocci, Marco Meoli e Massimo Cerbari, si sono associati alla contestazione che è stata messa a verbale. Un’eccezione che potrà avere un peso in sede dibattimentale quando sarà riproposta al giudice all’inizio di quello le parti sanno ormai essere un processo quasi scontato.

È emerso ieri che la Procura nel luglio 2018 aveva affidato alla professoressa Cristina Cattaneo, nota per i casi giudiziari di Stefano Cucchi, Yara Gambirasio e altri al centro della cronaca nazionale, un incarico di consulenza sulla base dei documenti ripresi in mano dai magistrati dopo la relazione della commissione parlamentare d’inchiesta. A quel punto il medico legale, che si è subito mostrato interessato al caso, ha fatto una richiesta al procuratore capo Alessandro Crini e al sostituto Sisto Restuccia: «Per rispondere ai vostri quesiti devo analizzare i resti di Scieri». Di qui la decisione di riesumare il corpo del parà ritrovato il 16 agosto 1999 ai piedi della torre di asciugatura dei paracadute della caserma Gamerra.

La mamma e il fratello di Scieri erano rappresentati dall’avvocato Donatella Siciliani, delegata dal legale siracusano Alessandra Furnari e hanno indicato come consulente la dottoressa Antonella Lazzaro. La difesa di Antico ha nominato il professor Giuseppe Fortuni (già autore delle autopsie su Ayrton Senna e Marco Pantani, ndr); quella di Zabara, il dottor Roberto Marruzzo; quella di Panella, il professor Vittorio Fineschi, già consulente di parte della famiglia Cucchi.

La super perizia dovrà dire anche e soprattutto se il parà poteva essere salvato.

Secondo l’accusa gli ex commilitoni Panella, Zabara e Antico la sera del 13 agosto 1999 dopo aver fatto spogliare e picchiato Scieri, 26 anni, neo laureato in Giurisprudenza, lo avrebbero obbligato a salire sulla torre di asciugatura e poi fatto pressione con gli scarponi sulle nocche delle dita. La caduta da cinque, sei metri provocò lesioni che ora la nuova autopsia, con la rilettura degli atti da parte della professoressa Cattaneo, cercherà di chiarire se capaci o meno di causare un decesso istantaneo.

È un quesito scientifico che diventa dirimente nel capo d’accusa. Una morte immediata potrebbe significare una contestazione di omicidio preterintenzionale già prescritta. Un supplizio di ore la volontà di uccidere. —



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