Italia
Pasticceria Frangioni oltre quarant’anni di dolci artigianali nel centro di Pisa
Giancarlo e la moglie Daniela sono dal 1978 al timone del loro storico negozio di via San Francesco con passione e professionalità
La storia
Quando la passione, quella vera, ti porta ad esercitare un lavoro per tutta una vita. Un lavoro fatto di tanto sacrificio, ma in grado di regalare anche molte soddisfazioni grazie ad una creatività che non ha confini. Parliamo di pasticceria, quella con la “P” maiuscola, e di un suo illustre rappresentante: Giancarlo Frangioni, maestro pasticcere pisano di lungo corso, che insieme alla moglie Daniela Salvini è ancora al timone del loro storico negozio, la Pasticceria Frangioni in via San Francesco 61. Un locale che racchiude al suo interno anche un bar, un vero e proprio punto di riferimento per generazioni di pisani, dove ancora si può assaporare, oltre alle colombe e alle schiacciate di Pasqua artigianali, anche una vastissima scelta di dolci da banco tra i più sfiziosi e in grado di accontentare anche i palati più esigenti: dai “finger shortbread” a “le apple pie”, frutto di una loro esperienza lavorativa scozzese.
Un locale storico, dunque, che l’1 aprile scorso ha festeggiato 41 anni di ininterrotta attività. Un cammino fatto di tanta strada, di molte difficoltà superate giorno per giorno, che ha visto cambiare i tempi ed ha conosciuto anche la grande crisi che ha travolto tutto e tutti. Ma, nonostante il percorso molte volte sia stato in salita, l’entusiasmo per questa coppia di imprenditori rappresenta ancora il motore che permette loro ogni mattina, con il sorriso sulle labbra, di portare avanti il loro lavoro.
«Tutto ebbe inizio quasi come un’avventura - racconta Daniela Salvini -. A quel tempo Giancarlo, dopo l’apertura di una sua attività, lavorava come dipendente alla pasticceria Cristiani di Livorno, ma aveva una gran voglia di rimettersi in proprio e così realizzammo il nostro sogno. Era l’1 aprile del 1978, quasi un pesce di aprile, e dopo aver rilevato la pasticceria Carmignani tirammo su la saracinesca della nostra attività. All’epoca avevo 22 anni, un bambino di 18 mesi e smisi di frequentare l’Università, mentre mio marito, che di anni ne aveva un po’ più di me, era già un pasticcere esperto, perché aveva cominciato a lavorare giovanissimo alla scuola di prestigiosi maestri pisani». Un sogno fatto di tanti sacrifici e di un lavoro che non ti permetteva neanche un giorno di festa.
«Partimmo senza neanche una lira in tasca - continua Daniela - e se siamo qui a raccontare questa storia dopo 41 anni è perché all’inizio alcuni fornitori (che conoscevano Giancarlo da tempo) ci dettero fiducia». E così, come avviene quando la qualità fa la differenza e la professionalità è il valore aggiunto, non ci è voluto molto alla Pasticceria Frangioni per decollare e farsi conoscere sul mercato. Di anni da quel lontano 1978 ne sono passati tanti, ma la passione è rimasta la stessa. «Anche noi siamo invecchiati, ma l’affetto dei nostri tanti clienti - commenta Daniela - ci dà la spinta per continuare nella giusta direzione. Tutto ora è sicuramente cambiato, a cominciare dalla burocrazia che ci toglie il respiro, ma è anche importante essere di esempio ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro ed a loro dico: non arrendetevi mai, buttatevi con coraggio e determinazione nella realizzazione dei vostri sogni. Per riuscire ricordatevi che serve tanta passione e, se vogliamo, anche un briciolo di incoscienza che può essere la spinta per cominciare qualcosa che altrimenti sarebbe impensabile. Mi rendo conto che i tempi sono ormai diversi, ma quando si crede in qualcosa i clienti lo sentono e ti apprezzano. E la strada, prima o poi, si fa certamente più dolce». Come dolce, in tutti i sensi, è quella che ancora percorrono Giancarlo e Daniela Frangioni. —
Roberta Galli
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