Il Tirreno

Pisa

Canapisa, due raduni a breve distanza

Carlo Venturini

Confermato il presidio alla stazione senza sfilata. Gli organizzatori: un’altra street-parade dopo le elezioni

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PISA. Sabato lo scenario per il Canapisa sarà questo. Migliaia di antiproibizionisti (5mila la stima) confinati per quattro ore, dalle 16 alle 20, nella piazza della Stazione con tanto di aiuole e di fontana. A pochi metri, in piazza Vittorio Emanuele II, ci sarà il contro-presidio voluto dal sindaco Michele Conti, dalla Lega, da associazioni cittadine con in testa Confcommercio. In mezzo, tra via Battuisti e viale Bonaini, le forze dell’ordine, in gran numero e provenienti da fuori città. La situazione non può rasserenare granché, ma è il frutto del braccio di ferro che dura da più di un mese tra prefettura, questura, Comune e gli organizzatori di Canapisa, che nel frattempo promettono di fare un Canapisa-2 una volte passate le tornate elettorali.

Ieri gli organizzatori della street-parade hanno fatto un ultimo quanto inutile passaggio dal prefetto Giuseppe Castaldo accettando infine la riduzione a presidio senza corteo. L’incontro verteva anche su un “giallo”: gli organizzatori dicono di aver accettato il percorso di un corteo fino a Sant’Ermete senza oltrepassare il cavalcavia. Il verbale del 14 maggio della questura sottolinea invece come gli organizzatori di Canapisa non abbiano accettato né il percorso fino ad Ospedaletto né quello a Sant’Ermete. Il verbale si conclude con la frase secondo cui il rappresentante di Canapisa «si rifiuta di firmare ma ritira la copia».

In conferenza stampa, ieri pomeriggio, gli antiproibizionisti hanno nuovamente ribadito di aver accettato il corteo fino a Sant’Ermete. «Non sarà una manifestazione di quelle gioiose come abbiamo sempre fatto, bensì sarà di protesta pacifica», dicono. «Il vero pericolo per la sicurezza pubblica è il sindaco Conti che ha innescato questa situazione», dice Tiziana Nadalutti (Diritti in Comune). Rincara la dose Olivia Picchi del Pd: «Siamo pronti all’esposto se il sindaco indosserà la fascia tricolore». Roberta Fantozzi, della segreteria nazionale del Prc, aggiunge: «Il caso Canapisa è ormai nazionale e sconta il fanatismo ideologico della Lega di Salvini che compie un vero e proprio depistaggio per distogliere l’opinione pubblica dai problemi di legalità della Lega, altro che l’illegalità di Canapisa». Federico Giusti (Sgb) aggiunge: «La campagna contro Canapisa è funzionale alla logica di decidere cosa sia democratico e cosa no in base agli interessi di chi governa». Canapisa, interviene Robertino Barbieri del Cantiere Sanbernardo, «viene ingiustamente criminalizzato. In altre città una street-parade così sarebbe un’opportunità turistica».

Nel tardo pomeriggio gli aderenti a Canapisa hanno incontrato il questore ed è stato l’ennesimo viaggio a vuoto. L’on. leghista Edoardo Ziello festeggia sui social perché non si terrà il corteo. —

Carlo Venturini

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