Il Tirreno

Pisa

Svolta rosa completa: la prorettrice è donna

Giuseppe Boi

Sabina Nuti nomina come sua vice la pontederese Arianna Menciassi: «Siamo stupite che qualcuno si stupisca per la scelta»

3 MINUTI DI LETTURA







Due donne al comando della Sant’Anna. Se il corpo elettorale della scuola superiore ha scelto Sabina Nuti, lei a scelto di avere al suo fianco un’altra donna. Entrata in carica lo scorso 8 maggio, il suo primo atto da rettrice è stato quello di nominare suo vice Arianna Menciassi, pontederese e docente ordinaria di Bioingegneria industriale nell’Istituto di BioRobotica. E così la svolta rosa è completata: per la prima volta nella storia di un’università italiana rettore e prorettore vicario sono due donne. «Se a capo di un’istituzione vi sono due uomini è considerato un fatto ordinario, se invece ci sono due donne diventa un fatto straordinario – commentano le due santannine –. Questo significa che c’è ancora strada da fare per raggiungere la parità, il cammino è lungo e sarà fruttuoso solo se le donne e gli uomini sapranno dialogare».

La nomina di Menciassi a prorettrice vicaria è stata formalizzata ieri durante il primo consiglio di facoltà presieduto da Nuti. Come già anticipato da Il Tirreno, la scelta non è solo caduta su una donna, ma anche su un’esponente dell’area scientifica. L’obiettivo della nuova rettrice non è solo quello di avere a fianco una persona di fiducia, ma anche quello di trovare un equilibrio tra le diverse anime dell’istituto di piazza Santa Caterina. Per questo lei, che è docente nella classe di scienze sociali, ha affidato il compito di suo a un’insegnante proveniente da scienze sperimentali.

Ma la scelta va oltre un puro e semplice calcolo di equilibrio politico. Arianna Menciassi rappresenta il rinnovato riavvicinamento della Scuola superiore al territorio: dopo una rettrice pisana, arriva una prorettrice pontederese. La scelta è poi caduta su una donna che ha il Sant’Anna nel suo dna. Tutto il suo curriculum professionale e didattico si è infatti svolto nell’istituto dell’ex convento: qui si è perfezionata, qui è diventata docente ordinario e sempre, qui è stata eletta nel senato accademico. Ora la nomina a prorettrice e una nuova sfida: «Portare avanti una collaborazione sinergica nel segno dell’orientamento interdisciplinare tipico della nostra scuola», spiega la rettrice.

E le due donne al vertice del Sant’Anna sembrano aver già chiara la rotta da intraprendere: «Abbiamo già chiaro il percorso che ci porterà alla definizione del piano strategico di mandato – spiegano –. Nei prossimi mesi ascolteremo le diverse aree dell’istituto, compreso a giugno l’advisory board internazionale dell’istituto. Raccoglieremo le diverse ipotesi e proposte che poi discuteremo collegialmente a settembre negli “stati generali del Sant’Anna. Infine, a ottobre, prevediamo l’approvazione del senato accademico».

Un’identità di vedute che Nuti e Menciassi confermano anche sul progetto “Adotta un talento”, vale a dire la raccolta fondi «per incrementare il numero di studenti della scuola superiore e investire sul merito e la mobilità sociale». È possibile effettuare tre differenti tipi di sottoscrizioni e ottenere altrettanti riconoscimenti: per le donazioni fino a 5mila euro si ottiene lo status di “Amico” del Sant’Anna; sopra i 5mila “Sostenitore”; pari a 25mila, vale a dire il costo per un intero anno di studio, “Mecenate”. «La ricerca ha un costo – sottolinea Menciassi –, ma nessuna costa così poco ed è utile per tutti quanto finanziare la ricerca e la formazione di un talento. Penso possa essere l’elemento distintivo del nostro mandato». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa