La manifestazione
Nuove edificazioni, congelati i permessi a costruire
Il Comune: errori macroscopici nella precedente legislatura Serve una variante ulteriore per rimediare alla mancata verifica a livello paesaggistico
PISA. Congelati tutti i permessi a costruire per le nuove edificazioni. Fino a novembre. «Dobbiamo rimediare a macroscopici errori fatti negli anni passati e che noi abbiamo trovato. I permessi a costruire e le concessioni rilasciate secondo il regolamento urbanistico nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico potrebbero essere nulle, quindi il cittadino si troverebbe senza averne colpa ad avere in mano uno strumento illegittimo», dice l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli. Al suo fianco, con tanto di documenti e leggi, la nuova dirigente del settore Daisy Ricci e il capo di gabinetto del sindaco Massimo Donati.
Il problema, spiega Dringoli, è relativo alla variante urbanistica attuale, aggiornata nella precedente legislatura. Essendo saltato un passaggio, ovvero il via libera della conferenza paesaggistica regionale, come vuole la legge toscana in materia, rischiano di essere nulli tutta una serie di atti.
Per questo il Comune ha deciso di congelare tutto. I permessi a costruire sul nuovo sono bloccati e lo resteranno fino a quando non sarà stata approvata una nuova variante che dovrà funzionare da “sanatoria” rispetto all’attuale.
La Regione aveva inviato una segnalazione al Comune due anni fa: con una comunicazione del luglio 2017 aveva fatto presente che «la variante urbanistica non è stata sottoposta alla conferenza paesaggistica di cui all’art. 21 del Pit (Piano di Indirizzo Territoriale), chiedendo al Comune di sistemare la questione.
Ma perché è trascorso tutto questo tempo? «Non lo so, noi abbiamo cambiato dirigenti e funzionari: dalle loro puntuali verifiche è emerso questo e dunque vogliamo intervenire per fare chiarezza evitando problemi ai cittadini in futuro». In Comune stimano in qualche decina i permessi a costruire che saranno bloccati. Tra questi anche quello alla comunità islamica per la moschea a Porta a Lucca. «Ci hanno accusato di averlo fatto volutamente per questo - sbotta Dringoli - ma sono due cose distinte. Per quell’errore macroscopico che abbiamo ereditato rischiano di andarci mezzo tanti pisani e le imprese di costruzione. Noi questo vogliamo evitarlo. A tutti. Trattandosi di vincoli paesaggisti, il più coinvolto è il litorale. Soprattutto Marina di Pisa».
Ieri è andata in votazione in consiglio comunale un’apposita delibera (19 a favore, la maggioranza più M5S, contrario il Pd, non hanno partecipato al voto Diritti in comune e Patto Civico). «Abbiamo dato mandato alla Direzione urbanistica - conclude Dringoli - di predisporre un’ulteriore variante urbanistica da approvare entro novembre. Adottiamo questo provvedimento che comporterà sacrifici momentanei, ma lo facciamo nell’interesse dei cittadini pisani». —
Francesco Loi
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