Sicurezza
Maxi pietra contro persone e vetrine, folle semina il panico tra i negozi del centro
Pisa, carabinieri e finanzieri riescono a bloccarlo e ad arrestarlo solo dopo aver usato lo spray al peperoncino
PISA. Difficile pensare che fosse lucido: chi ha visto Mejri Hichem, tunisino di 43 anni, ha avuto l’impressione che l’uomo, poi arrestato, avesse perso ogni controllo di sé. Per neutralizzarlo c’è voluto lo spray al peperoncino. «Non è solo un problema di furti – dice Michele Sbrana del bar La Borsa – abbiamo a che fare con persone fuori controllo. Può succedere di tutto. Sono veramente preoccupato, non sono stato colpito ma solo perché ho avuto la prontezza di spostarmi. La pietra che aveva nello zaino ha sfondato una delle vetrine interne del bar». Il panico ha fatto il suo ingresso nella centralissima piazza Vittorio Emanuele per poi proseguire in corso Italia intorno alle 6.45. Il tunisino, che arrivava dalla zona della stazione, si è fermato nel noto bar del centro. «Ci ha prima minacciato in una lingua per noi incomprensibile, di conseguenza non ho idea di cosa possa aver detto». Ma il commerciante ha visto bene cosa il migrante è riuscito a fare in pochi minuti. «Ha presto a calci le sedie, ha urlato contro un mio collega. Poi sono intervenuto e insieme lo abbiamo invitato ad allontanarsi».
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Il giovane uomo ha fatto alcuni passi indietro. Poi ha aperto il suo zaino e tirato fuori una vera e propria arma: un enorme pezzo di pietra che ha scagliato dentro il bar, contro il commerciante. «La pietra ha sfondato la vetrina delle paste, ma avrebbe potuto ferire seriamente qualcuno. Abbiamo chiamato i carabinieri e so che alla fine lo hanno bloccato». Prima, però, lo straniero ha avuto il tempo di fare altri danni, di danneggiare altri negozi e alcuni ciclomotori, di minacciare e aggredire i passanti. Alla fine, carabinieri e finanzieri, chiamati dai cittadini, sono arrivati in corso Italia e hanno sorpreso il tunisino mentre se la stava prendendo con degli scooter. Per evitare l’arresto il tunisino ha afferrato un bastone in ferro e ha cominciato a “sventolarlo” tanto per chiarire che aria tirava. Infine, si è scagliato contro i militari, li ha colpiti e minacciati. Una situazione molto pericolosa per i passanti ma anche per le stesse forze dell’ordine, che alla fine hanno usato lo spray al peperoncino in dotazione, per bloccarlo. Un’ambulanza lo ha quindi portato al pronto soccorso.
Il bilancio della scorribanda mattutina è pesante. Oltre alla vetrina del bar La Borsa va messo nel conto il danneggiamento di un’altra vetrina, quella del negozio di sport “Aw Lab”, in corso Italia. È probabile che il tunisino fosse in preda ad una forte agitazione psicomotoria dovuta ad intossicazione da assunzione di sostanze stupefacenti. È stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, tentato furto aggravato, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere. «Le forze dell’ordine sono intervenute solo tre quarti d’ora più tardi», denuncia la Confcommercio. «Imprenditori e commercianti rischiano in prima persona sul posto di lavoro e ci rimettono soldi di tasca propria, ma questo non è più accettabile», commenta il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, chiedendo l’intervento del prefetto.
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