Il Tirreno

Pisa

Ids sempre più in crisi: niente stipendi e lavoro a rischio per quattrocento persone

Danilo Renzullo
La presentazione di alcuni strumenti nella sede dell’Ids di Montacchiello avvenuta alcuni anni fa e con presente la precedente amministrazione comunale (foto d’archivio)
◗
La presentazione di alcuni strumenti nella sede dell’Ids di Montacchiello avvenuta alcuni anni fa e con presente la precedente amministrazione comunale (foto d’archivio)

Pisa: i sindacati proclamano quattro ore di sciopero e chiedono all’azienda di presentare il piano industriale

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Le criticità finanziarie si sono trasformate in allarme quando, venerdì scorso, l’azienda non è riuscita a far fronte al pagamento degli stipendi. Un fatto che - per usare le parole dei rappresentanti sindacali, ha determinato per l’Ids-Ingegneria dei sistemi una «situazione di estrema incertezza» che coinvolge i circa 200 lavoratori impiegati nella sede di Montacchiello. In tutti rischiano il posto 400 persone che l’azienda – attiva nell’ingegneria di sistemi ad alta tecnologia (software e hardware integrati) diretti ai settori aeronautico, navale e terrestre in ambito civile e militare – impiega in vari stabilimenti sul territorio nazionale (Roma, Napoli, Catanzaro), oltre a quelli addetti nelle “ramificazioni” estere (dal Canada al Regno Unito, dall’Australia al Brasile passando per gli Stati Uniti).

Il mancato versamento degli stipendi ha causato la proclamazione dello stato di agitazione e di uno sciopero di quattro ore indetto da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e dalla Rsu aziendale. Oggi, lunedì 12 maggio, i dipendenti dell’azienda nata nei primi anni ‘80, attiva anche in ricerca e sviluppo, incroceranno le braccia per contestare il mancato pagamento e, soprattutto, per rivendicare un «piano industriale e finanziario che ponga rimedio a una situazione di estrema incertezza».

«Negli ultimi anni – sottolineano i rappresentanti sindacali –, la nuova gestione ha determinato un’espansione in termini di fatturato e del giro di affari ampliando il mercato della società e delle sue controllate estere. Quest’espansione ha comportato però maggiori costi e la necessità di maggiori risorse finanziare. La dirigenza aziendale non ha saputo rispondere a queste esigenze – proseguono i rappresentanti dei lavoratori –, mettendo in campo adeguate politiche industriali».

L’ingresso nel capitale sociale di Simest spa, finanziaria di sviluppo del gruppo Cassa depositi e prestiti, ha contribuito nel 2013 ad iniettare capitale nella casse societarie, ma «l’operazione si è rivelata insufficiente a fronteggiare una prima crisi», aggiungono i sindacati. «Da quel momento – proseguono – la situazione è peggiorata e, a giugno 2016, la direzione è stata costretta a cedere il ramo d’azienda “Georadar”, che rappresentava il settore con la maggior marginalità e con una fatturato pari al 40% del totale dell’azienda, determinando una situazione di squilibrio e aumentando le criticità finanziarie».

Lo scorso marzo, la società ha inoltre ceduto a Enav il principale ramo d’azienda, la divisione “Air navigation” che si occupa di sviluppare soluzioni software nei settori della gestione delle informazioni aeronautiche e della gestione del traffico aereo. Operazione che secondo le rappresentanze sindacali «potrebbe determinare la perdita di circa il 50% del fatturato complessivo che, lo scorso anno, si attestava intorno ai 42 milioni di euro».

Una situazione di crisi che potrebbe mettere a rischio quella che è considerata una delle eccellenze tanto pisane quanto a livello nazionale e internazionale nel settore. I sindacati e la Rsu aziendale ritengono infatti che «il piano industriale presentato dalla società non possa garantire gli stessi livelli di ricavi assicurati dal ramo d’azienda» ceduto nelle ultime settimane oltre a «mettere a rischio il mantenimento degli attuali livelli occupazionali». Preoccupazioni che domani sfoceranno in uno sciopero che ha l’obiettivo di spronare l’azienda ad aprire un tavolo di confronto «che possa portare all’individuazione di un piano industriale e finanziario in grado di porre rimedio ad una situazione di estrema incertezza». –

Danilo Renzullo
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini