Attenzione
occasione imperdibile, la cittadella insegna
Il piccolo battello conduce il sindaco, le autorità, gli ospiti verso l’appuntamento con la storia, le acque dell’Arno e del canale dei Navicelli s’incontrano finalmente grazie all’Incile. Il rumore delle onde. La brezza marina. Lo spettacolo della città vista dal basso, a pelo d’acqua.
Poco prima di arrivare a Porta a Mare, sulla destra si staglia la sagoma della Cittadella, con il fortilizio e la sua Torre Guelfa. Simbolo della Pisa regina del mare, della Repubblica Marinara dominatrice del Mediterraneo. Occhi all’insù. Quanta bellezza.
Alt, frenata. E riflessione. La Cittadella da simbolo a monito. Quel fortilizio, quella torre così ben recuperati con i fondi europei. Riaperti con ovazione e ora tristemente chiusi. Sottoutilizzati, quasi dimenticati. Un cartello con le indicazioni stradali gettato tra l’erba. C’è un bando per affidarne la gestione. Intanto passano i mesi e gli anni. I passeggeri del piccolo battello salutino l’Incile ricordandosi della Cittadella. Tra le mani hanno una grande opportunità. Le acque che hanno fatto la storia di Pisa possono, devono, essere l’architrave del futuro. Turismo, trasporti, economia. L’Incile è a due passi, due remate, dall’imminente Museo delle Navi antiche, agli Arsenali Medicei. Tutto torna, le onde del mare spingono passato e futuro. Si spalancano prospettive.
Si dia spazio alle idee, alla voglia di concretizzarle. L’Incile è un’occasione ghiotta. Sarebbe delittuoso sprecarla. La Cittadella, dall’alto della Torre Guelfa, vigila severa.—
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