Il Tirreno

Pisa

in via traini a san rossore 

Villa abbandonata usata come centro di spaccio: in due finiscono in cella

P.B.
Villa abbandonata usata come centro di spaccio: in due finiscono in cella

Il blitz della polizia dopo i reclami dei residenti infastiditi da presenze poco rassicuranti I pusher dormivano nella dimora dove c’era hashish e cocaina

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pisa. Una villa in disuso, dopo la morte del proprietario, trasformata in un bivacco di sbandati.

E nelle ultime settimane anche in un centro in cui venivano confezionate e vendute dosi di hashish e cocaina. Preparazione delle sostanze e “domicilio” di chi le smerciava negli stessi ambienti.

È bastata una settimana di osservazione mirata, anche sentendo i clienti dell’improvvisato market della droga, per scoprire e neutralizzare in un edificio che fu di pregio in via Traini, quartiere Barbaricina, un centro per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state le volanti del pronto intervento, coordinate dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita, a concludere l’operazione che ha permesso di arrestare due tunisini di 20 e 40 anni, pluripregiudicati e senza fissa dimora, e sequestrare cocaina e hashish per almeno duecento dosi.

Il blitz è avvenuto giovedì mattina nella zona di San Rossore.

I due, difesi dall’avvocato Sara Baldini, sono stati portati al Don Bosco con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti su disposizione del magistrato di turno, Giancarlo Dominijanni. Sono stati denunciati anche per invasione di terreni ed edifici.

Lunedì mattina ci sarà l’udienza di convalida in carcere davanti al gip.

Ai due clandestini i poliziotti sono arrivati dopo aver raccolto una serie di segnalazioni dai residenti.

Esposti e lamentele con cui venivano denunciate presenze ambigue, per non dire di peggio, e strani giri nei paraggi della vecchia villa abbandonata. Che ci fosse un’attività di spaccio era un sospetto più che fondato.

Durante l’attività di osservazione gli agenti della questura si erano accorti della forzatura degli accessi di una elegante dimora in disuso nella zona vicina alla stazione di San Rossore.

«È stato svolto un sopralluogo preliminare dal quale era emerso che l’immobile, disabitato da qualche anno, era stato oggetto di invasione da parte di alcune persone, non presenti al momento del nostro arrivo – spiegano in questura – che avevano allestito all’interno un centro di confezionamento di sostanze stupefacenti e dei giacigli di fortuna con dei materassi messi in terra».

Disabitato, ma occupato da balordi. In una delle numerose stanze, gli agenti hanno trovato un tavolo già apparecchiato con strumenti e materiali utilizzati per confezionare le dosi, con tracce evidenti di hashish.

Quanto basta per pianificare un accesso e capirne di più. È successo di prima mattina. Dopo un appostamento preliminare è scattata l’operazione. Otto poliziotti hanno fatto irruzione nell’immobile trovando i due tunisini, poi ammanettati, sdraiati sui due giacigli. Stavano dormendo.

Accanto a loro, sul tavolo, c’era dell’hashish già tagliato e confezionato.

La perquisizione ha portato alla scoperta di ulteriori quantità: ancora hashish e cocaina per duecento dosi, sostanza da taglio, bilancini di precisione e un coltello intriso di sostanza utilizzato per le procedure di confezionamento. La villa è stata sgomberata. —

P.B.

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