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LA PROCURA
«Fatali i ritardi dell’intervento dopo il tracciato»
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Il tracciato evidenziava ipossia, ma non furono tentate manovre di rianimazione intrauterina, «né si provvedeva ad espletare celermente il parto con cesareo (che avrebbe dovuto essere praticato non più tardi delle 13,40.-14) – è la contestazione dell’accusa –. Solo alle 15,30 si provvedeva al parto operativo mediante applicazione di ventosa ostetrica». Troppo tardi.
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