Il dolore
Nuti prende per mano la Scuola e punta su un vicario donna
Chiamata a scegliere il suo vice, la neo rettrice intende proseguire la svolta rosa Ieri l’incontro con i direttori d’area e l’annuncio: «Stati generali entro settembre»
Pisa. Un’economista per guidare la Sant’Anna in un periodo storico di incertezze economiche. Una donna che punta sulla condivisione di obiettivi con tutte le componenti della Scuola superiore pisana, ma che intende avere come vice un’altra donna. Primo giorno subito al lavoro per Sabina Nuti, da ieri rettrice dell’istituto d’eccellenza di piazza Santa Caterina. Prima un brindisi per salutare e ringraziare il suo predecessore, Pierdomenico Perata. Poi un abbraccio con i suoi studenti e quindi si è subito immersa nell’incarico.
Sul tavolo due file urgenti: prendere possesso del bilancio e nominare il suo vicario. «Il bilancio è tutto – spiega il suo predecessore –. Da lì passano le opportunità di crescita della Scuola che è collegata agli investimenti in infrastrutture, ricerca e didattica». E la situazione del Sant’Anna non è certo critica, ma nemmeno così florida come gli spazi accoglienti e ben curati della sua sede lasciano trasparire. Durante il passaggio di consegne Perata è stato chiaro: «La situazione finanziaria è solida e stabile, ma non è certo ottimale – spiega –. La Sant’Anna è in grado di affrontare senza patemi le spese correnti e gli impegni già assunti nel settore della ricerca. Ma per crescere servono più finanziamenti».
E la Nuti, già direttrice dell’istituto di management della Scuola, ha subito affrontato il problema. Anzitutto incontrando già nel pomeriggio di ieri il direttore generale Luca Bardi e tutti i direttori delle diverse aree. Obiettivo di questi incontri è porre le basi per stilare quello che lei stessa ha definito «un piano strategico di mandato per definire una prospettiva di lungo periodo», dimostrando come la sua formazione economica influenzerà le strategie nel sui mandato.
Un piglio decisionista che però non esclude un coordinamento e un dialogo con tutta la governance e le diverse componenti dell’istituto. Non a caso ieri, in un’aula magna strapiena per il saluto a Perata e il passaggio di consegne, Nuti ha annunciato la convocazione «per settembre degli stati generali della Sant’Anna per condividere le strategie future e rilanciare la necessità e capacità di metterci tutti in gioco».
E per raggiungere i suoi obiettivi la neo rettrice punta a proseguire la svolta rosa ai vertici della Scuola. Entro martedì arriverà il decreto di nomina del suo vicario e tutti i rumors concordano sul fatto che sarà anch’essa una donna. I nomi più accreditati fanno riferimento ad aree scentifiche, in particolare quella della robotica, anche per trovare un equilibrio tra le diverse anime dell’istituto. Ma il risultato finale sarebbe comunque rivoluzionario per il mondo accademico: la Sant’Anna potrebbe diventare la prima università italiana con al vertice due donne. —
Giuseppe Boi
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