Sicurezza
L’idea PalaNavicelli nell’agenda della commissione urbanistica
Nerini (Nap-Fdi): i suggerimenti buoni lo sono a prescindere, lo valuteremo La controproposta di Tolaini (M5S): in Darsena meglio un polo sportivo moderno
PISA. «Le idee buone sono buone a prescindere, sono anni che diciamo di delocalizzare la movida, di trovare uno spazio per i concerti importanti che in città non arrivano. Quindi l’idea di un PalaNavicelli, come dimostrano gli esperimenti di Nicola Zaccardi (Metarock) degli anni passati, ci piace». Così Maurizio Nerini, capogruppo di Noi Adesso Pisa-Fdi, nonché presidente della commissione urbanistica del Comune, sulla proposta/suggestione lanciata dall’ex sindaco Paolo Fontanelli: una struttura polivalente (dai maxi-concorsi ai concerti) nell’Area della Darsena Pisama. «Quello che invece non ci piace - aggiunge Nerini - è che chi ha fallito con politiche devastanti per la città tenti di rifarsi una verginità accusando noi che governiamo oggi. Sono infatti le giunte di sinistra di Fontanelli e Filippeschi che hanno svuotato la città di pisani, riempiendola per scelta di residenze per gli studenti, usata di giorno per i servizi e di notte come un rave a cielo aperto, causando problemi di convivenza, criminalità non più tanto micro, spaccio dove si incontra la domanda con l’offerta, rumore e anche pendolarismo, quindi traffico da grande città. Tutto questo con l’aleggiare per vent’anni un “progetto caserme”, a seguito del federalismo demaniale dei governi di centrodestra, che doveva risolvere tutto e che poi si è rivelato un flop partorito dai governi di centrosinistra». Le opportunità «per rimediare ci sono - conclude Nerini - e con questa maggioranza le percorreremo tutte: un lavoro lungo e difficile che passerà anche dalla commissione urbanistica che presiedo e che è ben felice di dare indirizzi in merito».
Dice la sua, con una serie di puntualizzazioni, anche Alessandro Tolaini, consigliere comunale M5S ed architetto. «Il comparto delle attività industriali a Pisa - dice Tolaini - si è sempre identificato con il quartiere di Porta a Mare e con la cia Aurelia, vera e propria “porta” di ingresso della città per chi proviene da sud. Attività storiche come Galazzo, Piaggio (ex Motrol), Sanac e Saint-Gobain hanno avuto (solo la Saint-Gobain tra queste è ancora attiva, seppur ridimensionata) la loro sede in questo comparto urbano. Tutti questi contenitori (nuovi e vecchi) sono rimasti isolati tra loro, non fanno parte di un tessuto urbano perché privi di spazi pubblici interstiziali e vengono raggiunti solo grazie all’auto aumentando di fatto il traffico su un’area già problematica».
La proposta di Fontanelli, secondo Tolaini, «ha un valore nel suo tentativo di “dare” una visione futura alla città, ma si perde nei contenuti. Pisa non ha bisogno di “cattedrali nel deserto” (come correttamente sottolinea Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio) perché non si costruisce uno spazio espositivo di livello regionale partendo da zero e senza un piano di gestione capace di supportarne la realizzazione (come è stato fatto con il Pisamover). Tantomeno si deve pensare ad una struttura dedicata ad eventi musicali considerando che tali attività potranno essere svolte nel nuovo stadio Arena Garibaldi, almeno stando al progetto presentato dalla società Dea». Per il consigliere pentastellato, «l’area dei Navicelli, data la previsione urbanistica vigente, è da ritenersi fondamentale per attività che prevedano infrastrutture aperte al pubblico, infrastrutture sportive e ricreative capaci di promuovere una mobilità lenta e sostenibile, sfruttando anche il People Mover. Considerando che le strutture sportive della nostra città risultano di difficile adeguamento e che versano in pessime condizioni manutentive, potrebbe diventare un luogo dedicato allo sport cittadino nel verde». —
Francesco Loi
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