Il Tirreno

Pisa

raid senza sosta dal centro al litorale 

Bar e negozi presi d’assalto rubati soldi e vino pregiato

Pietro Barghigiani
Bar e negozi presi d’assalto rubati soldi e vino pregiato

Notte da bollino rosso sul fronte dei furti nell’abitato di Marina di Pisa  Vetrine sfondate per rubare gli incassi. Tre giovani in fuga su una Skoda rossa

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Implacabili. Si sono mossi come dei barbari calati per fare tabula rasa. E hanno colpito negozi e bar utilizzando strumenti trovati sul posto. Impreparati, ma decisi. E soptattutto dannosi.

Identico il sistema per violare le proprietà. Vetrine rotte e poi subito al fondo cassa. Un bottino finale di oltre mille euro, con un carico di vini e liquori pregiati a fare contorno a un raid in cui i danni provocati alle attività commerciali hanno superato il valore della refurtiva.

Il colpo grosso è stato consumato al bar ristoro Macumba di Alessandro Allegri.

«Abbiamo aperto da poco e la parte della sicurezza del locale è ancora in fase di installazione» è la premessa del titolare a cui i ladri hanno rubato un fondo casso sui 450 euro, ma soprattutto due bottiglie di Amarone, due di un costoso Bolgheri, un Sassicaia e uno Champagne Cristal.

«Sono entrati verso mezzanotte e mezzo – spiega Allegri –. La porta a vetri è stata rotta con un tombino trovato in strada».

Più lanci sono stati sufficienti per infrangere la vetrina. Qualche calcio e ha ceduto. Dentro si sono diretti dietro al bancone e dopo aver aperto il registratore di cassa, ritrovato ieri mattina in località “Tre buche” sul viale D’Annunzio, hanno preso banconote e monete.

Poi hanno alzato lo sguardo e sulla mensola sono apparse bottiglie di ottimo livello.

«Oltre a vini e Champagne hanno preso anche un rum Zacapa invecchiato 23 anni» aggiunge Allegri. L’assenza di videosorveglianza ha privato l’incursione di appigli per le indagini.

Un residente, svegliato dai rumori, si è affacciato e ha visto tre giovani, all’apparenza dell’Est, salire su una Skoda rossa. Le volanti della questura sono state inviate in zona, ma l’auto sospetta era sparita.

Poco distante è stata la volta del negozio Color System in via Barbolani. Una grossa pietra come “chiave” di accesso e la vetrina è andata in frantumi. Il solito fondo cassa come bersaglio - c’erano sui 300 euro - e poi la fuga.

«Siamo aperti da un paio d’anni ed è la prima volta che subiamo un furto – racconta Nicola Ascani, dipendente dell’azienda che ha la sede centrale a Ponsacco –. Si sono concentrati solo sul registratore di cassa, rinvenuto poi nelle vicinanze. So di altri furti in zona. È stata una notte davvero tremenda».

Il tour ha avuto le sue ulteriori tappe anche al bar gelateria “Pantera Rosa” in via Padre Agostino da Montefeltro.

Vetrina spaccata e qualche monetina dell’incasso messa in tasca dai banditi che nella refurtiva hanno inserito anche alcune confezioni di lecca-lecca Chupa Chups. Un di più che dopo i danni da centinaia di euro, bene che vada, ha il sapore dello sberleffo.

«Da noi ci hanno provato, ma a parte le pedate alla porta e la telecamera rotta non sono riusciti a entrare» spiegano al bar “La Perla Cafè” sempre in via Padre Agostino da Montefeltro. —



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