Sicurezza
Bar e negozi presi d’assalto rubati soldi e vino pregiato
Notte da bollino rosso sul fronte dei furti nell’abitato di Marina di Pisa Vetrine sfondate per rubare gli incassi. Tre giovani in fuga su una Skoda rossa
Implacabili. Si sono mossi come dei barbari calati per fare tabula rasa. E hanno colpito negozi e bar utilizzando strumenti trovati sul posto. Impreparati, ma decisi. E soptattutto dannosi.
Identico il sistema per violare le proprietà. Vetrine rotte e poi subito al fondo cassa. Un bottino finale di oltre mille euro, con un carico di vini e liquori pregiati a fare contorno a un raid in cui i danni provocati alle attività commerciali hanno superato il valore della refurtiva.
Il colpo grosso è stato consumato al bar ristoro Macumba di Alessandro Allegri.
«Abbiamo aperto da poco e la parte della sicurezza del locale è ancora in fase di installazione» è la premessa del titolare a cui i ladri hanno rubato un fondo casso sui 450 euro, ma soprattutto due bottiglie di Amarone, due di un costoso Bolgheri, un Sassicaia e uno Champagne Cristal.
«Sono entrati verso mezzanotte e mezzo – spiega Allegri –. La porta a vetri è stata rotta con un tombino trovato in strada».
Più lanci sono stati sufficienti per infrangere la vetrina. Qualche calcio e ha ceduto. Dentro si sono diretti dietro al bancone e dopo aver aperto il registratore di cassa, ritrovato ieri mattina in località “Tre buche” sul viale D’Annunzio, hanno preso banconote e monete.
Poi hanno alzato lo sguardo e sulla mensola sono apparse bottiglie di ottimo livello.
«Oltre a vini e Champagne hanno preso anche un rum Zacapa invecchiato 23 anni» aggiunge Allegri. L’assenza di videosorveglianza ha privato l’incursione di appigli per le indagini.
Un residente, svegliato dai rumori, si è affacciato e ha visto tre giovani, all’apparenza dell’Est, salire su una Skoda rossa. Le volanti della questura sono state inviate in zona, ma l’auto sospetta era sparita.
Poco distante è stata la volta del negozio Color System in via Barbolani. Una grossa pietra come “chiave” di accesso e la vetrina è andata in frantumi. Il solito fondo cassa come bersaglio - c’erano sui 300 euro - e poi la fuga.
«Siamo aperti da un paio d’anni ed è la prima volta che subiamo un furto – racconta Nicola Ascani, dipendente dell’azienda che ha la sede centrale a Ponsacco –. Si sono concentrati solo sul registratore di cassa, rinvenuto poi nelle vicinanze. So di altri furti in zona. È stata una notte davvero tremenda».
Il tour ha avuto le sue ulteriori tappe anche al bar gelateria “Pantera Rosa” in via Padre Agostino da Montefeltro.
Vetrina spaccata e qualche monetina dell’incasso messa in tasca dai banditi che nella refurtiva hanno inserito anche alcune confezioni di lecca-lecca Chupa Chups. Un di più che dopo i danni da centinaia di euro, bene che vada, ha il sapore dello sberleffo.
«Da noi ci hanno provato, ma a parte le pedate alla porta e la telecamera rotta non sono riusciti a entrare» spiegano al bar “La Perla Cafè” sempre in via Padre Agostino da Montefeltro. —
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