Il Tirreno

Pisa

l’emergenza 

Spariti soldi e preziosi con la truffa del mercurio

Pietro Barghigiani
Spariti soldi e preziosi con la truffa del mercurio

Porta a Lucca, la vittima è una nota professoressa di matematica in pensione «Sono stata raggirata bene, non ho pensato di chiedere i documenti a quel tipo»

3 MINUTI DI LETTURA







«Che stupida che sono stata. Solo alla fine mi è venuto in mente di chiedere i documenti a quel tipo». Un precauzione arrivata troppo tardi. Il truffatore aveva già raggiunto il suo obiettivo: appropriarsi di soldi e gioielli. E scappare senza dare la possibilità al suo bersaglio di reagire.

L’ennesima vittima del raggiro con la presunta emergenza mercurio non è una sprovveduta. Silvia Maria Dentella, 88 anni, è una professoressa di matematica in pensione. Ha insegnato per quarant’anni negli istituti superiori ed è stata formatrice in molti istituti comprensivi della Toscana per l'area matematica.

Vedova dal 2010 del professor Giovanni, fratello dell’ex premier Romano, la donna vive in una villa a Porta a Lucca. Un nome conosciuto in città non solo per i tanti anni di insegnamento nelle scuole. Il figlio, Sergio, è il cappellano dell’ospedale di Cisanello.

Le premesse per respingere l’assalto di chi ventilava chissà quali pericoli c’erano tutte. Non è andata così. «Guardi, non so neanche io come sia potuto succedere – spiega al Tirreno la cognata di Romano Prodi –. Nei paraggi c’è un cantiere. Quando questa persona stamani (ieri, ndr) si è presentata alla porta ho pensato che fosse un tecnico legato a quei lavori. Era italiano, di mezza età. Non vestito in modo particolarmente curato. Mi ha subito detto della necessità di mettere in sicurezza l’oro che aveva addosso e in casa. Mi ha parlato di un possibile inquinamento dell’acqua con il mercurio e che i preziosi, ma anche le banconote, potevano bruciare». Lo stratagemma in uso ai più sfacciati truffatori in circolazione che bussano alle porte di donne anziane ieri ha centrato l’obiettivo. Per quanto inverosimile l’idea di mettere gioielli e soldi in frigorifero per salvarli dal mercurio, che potrebbe incendiarli, continua a fare breccia. «Pensi che l’ho portato in giro per le stanze perché voleva vedere bene tutti gli ambienti – prosegue la professoressa al Tirreno – ed essere sicuro di non trovare questo mercurio in giro. Non è stato violento, anche perché non ho manifestato alcun timore per la sua presenza e le sue richieste che solo con il senno di poi mi sono sembrate strampalate». Per il denaro contante, la docente ha messo insieme un migliaio di euro. Poi la parte del bottino più sostanziosa, quella dei gioielli.

«Mi sono tolta a fatica due braccialetti e persino l’anello di fidanzamento – prosegue la prof -. Non solo. Sono andata a prendere altri monili e gli ho aperto davanti agli occhi una piccola cassaforte». Alla fine il sedicente esperto della contaminazione da mercurio è uscito dalla villa con alcune migliaia di euro di refurtiva. «Quando aveva finito il giro in casa ho pensato di chiedergli un documento – conclude la professoressa Dentella –. Troppo tardi. Era sparito. Mi ha raggirata davvero bene. D’altra parte non sono una persona sospettosa o diffidente». Dopo aver capito quello che aveva subìto, l’88enne ha chiamato la polizia. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa