Il Tirreno

Pisa

dopo l’incidente del ristoratore 

Una rotatoria al posto dell’incrocio mortale ma tra dodici mesi

Pietro Barghigiani
Una rotatoria al posto dell’incrocio mortale ma tra dodici mesi

Il sindaco Di Maio: «Tempi tecnici, il problema è sentito» Costo sui 150mila euro con possibile contributo di un privato

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san giuliano tempo. La buona notizia è che gli enti ci stanno lavorando.

Quella meno piacevole è che per partire con i lavori si dovrà attendere almeno un anno. Tempi tecnici che dalla progettazione preliminare all’esecutiva, con relativo appalto dei lavori, alla fine trasformeranno l’incrocio mortale tra la Calcesana, via dei Condotti e via Lorenzo il Magnifico in una rotatoria capace di disinnescare i pericoli di chi transita all’intersezione temuta per la sua pericolosità.

La morte di Manuel Qehaj, 28 anni, albanese, titolare del ristorante-pizzeria “La Greppia”, nella sua drammaticità ha confermato l’esigenza di mettere mano a un progetto che cambi volto all’incrocio. E lo renda uno snodo capace di sostenere i flussi di traffico con una sicurezza che adesso non è neanche lontanamente garantita.

Se ne stanno occupando il Comune e la Provincia. Con un’eventuale compartecipazione dei privati che hanno attività in zona. Prematuro al momento fare nomi, ma i contatti sono in corso.

«Non ho mai sottovalutato il problema – spiega il sindaco Sergio Di Maio che in Provincia è consigliere con delega a Viabilità provinciale e infrastrutture –. Il progetto di realizzare una rotonda è stato inserito nelle cartografie del futuro urbanistico di quella zona».

Svoltare verso via Condotti è un terno al lotto. Per chi affronta la manovra e per chi arriva dalla direzione opposta. Quello che per tanti è stato sfiorato infinite volte è successo nel tardo pomeriggio di venerdì. E ha lasciato una vedova di 25 anni con due figli di 4 anni e 6 mesi da crescere senza il loro papà.

Il costo stimato per la rotatoria si aggira sui 150mila euro. Una cifra non impossibile. I fondi, nella parte prioritaria, arriveranno da Comune e Provincia con la probabile integrazione del privato pronto a contribuire per mettere in sicurezza anche a tutela della propria clientela.

«I tecnici si stanno parlando e ci sono le condizioni per andare avanti con i tempi che i progetti richiedono – aggiunge Di Maio –. L’idea dell’apporto dei privati ricalca quello che è stato fatto per la rotatoria davanti alla farmacia Mugnaini». —

Pietro Barghigiani

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