Sicurezza
«Le Officine Garibaldi simbolo di ottimo utilizzo dei fondi Ue»
PISA. «Le critiche dell’amministrazione di centrodestra guidata da Michele Conti alla passata amministrazione di centrosinistra sono, quanto meno, ingenerose». Così, in sintesi, il consigliere comunale Marco Biondi (Pd), a proposito delle Officine Garibaldi, che ritiene un intervento virtuoso e buon esempio dell’utilizzo dei fondi Ue.
Ttanto che per questo la struttura di via Gioberti sarà presto protagoniste di una puntata di “Smart regions”, il programma del canale tv europeo Euronews dedicato alla politica di coesione europea ed ai benefici che questa porta sul territorio del continente.
«Le Officine Garibaldi - aggiunge Biondi - stanno diventando un punto di riferimento sia per il quartiere in cui sono inserite sia per tutta la città. I risultati anche sotto l’aspetto dei fruitori che sta ottenendo la struttura non ci sarebbero stati senza la volontà di realizzare questo progetto e l’aver saputo utilizzare in modo idoneo i finanziamenti europei. E anche il centrodestra sembra amare questo luogo viste le varie iniziative che tende a farci».
Il consigliere comunale del Partito democratico prosegue: «Ricordiamoci che questo progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale precedente, ha permesso di salvare e rilanciare anche il patrimonio della biblioteca provinciale, incrementando ulteriormente l’offerta delle strutture aperte ai cittadini».
Inoltre, sottolinea, «questa struttura è particolarmente frequentata anche dagli studenti grazie agli spazi messi a disposizione e alla moltitudine di quotidiani e libri da consultare. Pisa - conclude Marco Biondi - ha una grande vocazione culturale ed aver incrementato in passato gli spazi di studio e di confronto è stata una scelta corretta e positiva per lo sviluppo della nostra città».
Le Officine Garibaldi sono state realizzate grazie ad un investimento di 7,9 milioni di euro, 4,1 dei quali provenienti dalle casse dell’Ue.
Quella di via Gioberti è oggi una struttura polifunzionale di 5mila metri quadri che accoglie 40mila visitatori l’anno. Al suo interno ci sono uffici, aule, spazi di co-working, ma anche sale conferenze ed una biblioteca frequentata anche da molti studenti perché dà la possibilità di consultare oltre novanta quotidiani ed oltre 15mila libri”. —
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